Il San Camillo-Forlanini entra nel Centro d’eccellenza europeo per i Tumori neuroendocrini dell’Enets

Il San Camillo-Forlanini entra nel Centro d’eccellenza europeo per i Tumori neuroendocrini dell’Enets

Il San Camillo-Forlanini entra nel Centro d’eccellenza europeo per i Tumori neuroendocrini dell’Enets
Della rete fanno parte oggi l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli che condividono percorsi assistenziali dedicati ai pazienti con tumore neuroendocrini che rispettano i criteri dettati dagli standard di qualità imposti dalla European Neuroendocrine Tumor Society.

L’Uosd di Endocrinologia dell’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma è stata inserita nel Centro di Eccellenza Europeo sui Tumori NeuroendocrinI (controllato dall’Enets – European NeuroEndocrine Tumors Society). 

Il Centro di Eccellenza Enets (European Society of Neuroendocrine Tumors) di Roma oggi si sviluppa su due diversi poli, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, sede dell'Università Cattolica di Roma. Le due strutture condividono percorsi assistenziali dedicati ai pazienti con Tumore Neuroendocrino che rispettano i criteri dettati dagli standard di qualità imposti dalla European Neuroendocrine Tumor Society (ENETS), la maggiore società scientifica mondiale dedicata ai Tumori Neuroendocrini.

“L’apertura all’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini va nella direzione della programmazione comune di reti tra diverse realtà nella Regione Lazio al fine di migliorare la gestione dei pazienti anche nell'ottica di una ottimizzazione della spesa sanitaria”, spiega il direttore generale Fabrizio d’Alba del San Camillo-Forlanini Fabrizio d’Alba.

“È fondamentale la creazione di un percorso comune per meglio ottimizzare le risorse sia da un punto di vista diagnostico che terapeutico”, dice d’Alba. “L'Unita operativa semplice Dipartimentale di Endocrinologia dell'AO San Camillo – Forlanini (diretta dal dottor Paolo Zuppi) ed il referente della sezione di Endocrinologia Oncologica, dottor Roberto Baldelli, sono impegnati nella creazione di una NET–UNIT e di un PDTA sui tumori neuroendocrini con la finalità di garantire la presa in carico del paziente ed un suo trattamento ottimale secondo linee guida basate sull’evidenza scientifica, con l’obiettivo finale di una migliore sopravvivenza e qualità della vita dei pazienti. L'obiettivo principale sarà quello di migliorare l'approccio verso la malattia garantendo al paziente l'inquadramento da parte di tutte le figure professionali. Ogni caso clinico verrà discusso in ambito collegiale per stabilire, piuttosto che la singola terapia, la più corretta strategia terapeutica. Tale obiettivo è perseguibile solo grazie al consulto multidisciplinare di diversi specialisti. La creazione di un “gruppo dedicato” consentirà da un lato il massimo risultato in termini di cura e dall’altro eviterà interventi chirurgici o medici altamente rischiosi e demolitivi, spesso inutili per il paziente”, conclude.

16 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...