Incontro con Cantone e Gutgeld a Roma. Saitta: “Centralizzare acquisti contro corruzione e sprechi in sanità” 

Incontro con Cantone e Gutgeld a Roma. Saitta: “Centralizzare acquisti contro corruzione e sprechi in sanità” 

Incontro con Cantone e Gutgeld a Roma. Saitta: “Centralizzare acquisti contro corruzione e sprechi in sanità” 
Così l'assessore dopo aver partecipato alla Conferenza delle Regioni alla presenza di Raffaele Cantone e di Yoram Gutgeld. “ "La pubblica amministrazione è obbligata a contenere quanto più possibile la spesa pubblica anche in sanità, ma lavoriamo perchè questo deve avvenire senza sacrificare l'interesse collettivo alla miglior tutela ed assistenza sanitaria possibile".

“Ci hanno chiesto di intensificare nelle varie Regioni italiane il lavoro delle centrali di committenza anche per prevenire e combattere possibili fenomeni corruttivi sia per contenere la spesa " spiega l'assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta che ha partecipato anche come coordinatore della Commissione Salute alla Conferenza delle Regioni alla presenza di Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, e di Yoram Gutgeld, consigliere economico della Presidenza del Consiglio e commissario alla spending review.

"Le Regioni sanno di dover rafforzare l'impegno in questo che è un settore importantissimo soprattutto dal punto di vista economico" commenta, illustrando lo stato dell'arte in Piemonte: "Il lavoro della nostra società regionale di committenza si è molto rafforzato, basti pensare che nel 2015 proprio SCR è risultata tra i migliori soggetti aggregatori d'Italia e si è caratterizzata per aver realizzato il più elevato livello di aggregazione della spesa pubblica, come ha certificato di recente il Ministero dell'economia".

La sanità è il campo nel quale SCR ha maggiormente incrementato le gare nel 2015 e nell'anno in corso aumenterà del 44% rispetto ai valori 2015 che già erano in crescita rispetto all’anno precedente. "Proprio in questi giorni in Piemonte – aggiunge Saitta – stiamo dimostrando che è possibile porre un freno alla sempre più ingente spesa farmaceutica introducendo il principio della concorrenza nel settore, sempre rispettando l'equivalenza terapeutica in favore dei pazienti e mantenendo il principio di scelta da parte del medico curante".

“Lo abbiamo sperimentato- prosegue l’assessore- in Piemonte avviando tramite SCR un bando di gara a procedura aperta per l’istituzione di un sistema dinamico di acquisizione per la fornitura di prodotti farmaceutici ospedalieri e in distribuzione per conto nelle farmacie in favore delle Aziende sanitarie della Regione Piemonte e della Valle d’Aosta per un valore di 1,2 miliardi di euro per la durata di 2 anni.”
Una gara formata da molti lotti che comprendeva anche farmaci biosimilari (per i farmaci biotecnologici non si usa il termine "generico" o "equivalente" ma "biosimilare") cioè quei farmaci non originator – sui quali non c'è concorrenza – che vengono messi sul mercato una volta scaduta la tutela brevettuale di quelli per così dire "griffati" dalle case farmaceutiche che erano il risultato di una ricerca originale ed innovativa appositamente ricompensata con il diritto di esclusiva per la durata del brevetto prevista dalla legge.

“Abbiamo non solo dimostrato quindi – dice Saitta- che si può introdurre il principio della concorrenza anche per i farmaci biosimilari (del resto lo avevamo già fatto mesi fa con la gara Consip sui glucometri e con un altro lotto già aggiudicato sull'insulina sempre tramite il lavoro di SCR come centrale unica di committenza) ma abbiamo anche superato lo scoglio dei ricorsi presentati dalle case farmaceutiche (tre presentati da Ipsen spa, Pfizer srl e e Merk-Serono spa sul primo lotto riguardante il principio attivo somatropina, cioè l'ormone della crescita; uno presentato da Roche spa sul secondo lotto riguardante il principio attivo epoetina, l'ormone che stimola la produzione di globuli rossi dal midollo osseo)".

Oggi SCR ha aggiudicato il lotto di gara relativo alla fornitura dell'ormone della crescita ottenendo un ingente risparmio per la Regione Piemonte proprio grazie alla scelta dei farmaci biosimilari. "La pubblica amministrazione – conclude l’assessore – è obbligata a contenere quanto più possibile la spesa pubblica anche in sanità, ma lavoriamo perchè questo deve avvenire senza sacrificare l'interesse collettivo alla miglior tutela ed assistenza sanitaria possibile".

14 Aprile 2016

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