Indennità sub–intensiva per il 118. È scontro tra il Dipartimento Politiche della Persona e Uil Fpl

Indennità sub–intensiva per il 118. È scontro tra il Dipartimento Politiche della Persona e Uil Fpl

Indennità sub–intensiva per il 118. È scontro tra il Dipartimento Politiche della Persona e Uil Fpl
Dopo il vertice convocato in Regione per trovare una soluzione circa il riconoscimento del servizio DEU 118 come servizio sub-intensivo, la Uil ha diramanto una nota in cui si affermava che il delegato del Diparimento “non aveva alcuna conoscenza dell’argomento e quindi l'incontro è stato rinviato”. La replica: “Ricostruzione non corrispondente al vero, valutazioni superficiali e del tutto inopportune anche per i toni ed i mezzi utilizzati”.

Il vertice dello scorso 11 aprile tra il Dipartimento Politiche della Persona e i sindacati per trovare una soluzione circa il riconoscimento del servizio DEU 118 come servizio sub-intensivo non ha portato i frutti sperati per la Uil Fpl. Che attacca duramente il Dipartimento, accusando chi lo rappresentava di “non avere alcuna conoscenza dell’argomento”.

La Uil-Fpl esprime “tutto il suo dissenso per l’esito dell’incontro” in una nota a firma di Giuseppe Verrastro e Raffaele Pisani della segreteria regionale. “Purtroppo, chi è stato delegato al confronto – sottolineano i due sindacalisti – non aveva alcuna conoscenza dell’argomento e quindi l’incontro è stato rinviato a data da destinarsi. Ancora più grave è che abbia soprattutto preteso dal sindacato dati e argomentazioni validi sulla tipologia di prestazioni del 118, abdicando al suo ruolo che sarebbe quello di trovare le giuste soluzioni alle problematiche oggetto del confronto. La scrivente organizzazione sindacale è stata molto chiara al tavolo regionale nel chiedere di applicare la norma contrattuale vigente che dà ampio margine alla risoluzione della problematica. L’articolo 86 del Ccnl 2016-2018 al comma 6, infatti, recita testualmente che i servizi sub-intensivi sono individuati nell’ambito di un confronto Regionale”.

“Nell’incontro, tenutosi il giorno 11 aprile scorso – proseguono i due sindacalisti -, insieme alle altre organizzazioni sindacali è stato chiesto il riconoscimento del servizio del Deu 118 quale sub intensivo, motivandolo in tutte le sue forme, ma grazie a chi è venuto al confronto senza un adeguato approfondimento della materia non si è arrivati ad una conclusione”.

La Uil Fpl chiede, quindi, al neo presidente della Regione, Vito Bardi, “di farsi carico della problematica e di scegliersi i dirigenti migliori per far funzionare la macchina amministrativa. Il Dipartimento Salute, infatti, è troppo importante per garantire ai cittadini e ai lavoratori lucani i diritti fondamentali di cittadinanza”.

Parole che non sono piaciute al Dipartimento, che ha replicato alla Uil Fpl con un’altra nota. “La ricostruzione effettuata dai rappresentanti sindacali non è corrispondente a quanto emerso nel corso dell’incontro, come si evince dal relativo verbale, sottoscritto da tutti i presenti”, afferma la nota del Dipartimento.

“La richiesta da parte della Regione della indicazione di altri Servizi, oltre il DEU 118, da individuare tra quelli “
sub-intensivi – prosegue la nota -, è condizione indispensabile per evitare possibili disparità di trattamento tra gli infermieri del DEU 118 e quelli di altri Servizi per i quali le altre Organizzazioni Sindacali, nel corso dell’incontro, hanno formulato analoghe specifiche istanze. Da qui l’opportunità e la necessità di aggiornare il tavolo a seguito della trasmissione da parte delle Organizzazioni Sindacali di quanto convenuto nell’incontro per poter effettuare i dovuti e necessari approfondimenti, e non certamente per “studiare” l’argomento, al fine di una valutazione complessiva dell’intera tematica in un’ottica di garanzia di tutte le parti coinvolte”.

Il Dirigente Generale del Dipartimento Politiche della Persona, evidenzia, infine, che “grazie alla professionalità e all’impegno di tutti i Dirigenti del Dipartimento la Regione Basilicata, nella consiliatura appena conclusa, ha superato tutte le stringenti verifiche del tavolo Nazionale del Ministero dell’Economia e Finanza (avendo tra l’altro ripianato tutti i debiti pregressi del Sistema sanitario regionale) e del Tavolo Nazionale degli adempimenti LEA con il conseguimento, nell’ultimo anno esaminato (il 2017) del miglior risultato mai raggiunto dalla Regione Basilicata con l’attribuzione di 189 punti”.

Per il Dipartimento “le superficiali valutazioni riportate nella succitata nota sono da ritenersi del tutto inopportune anche per i toni ed i mezzi utilizzati e sono certamente arbitrarie”.

18 Aprile 2019

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