Infermieri. Trento, Nursing Up e Uil Fpl Sanità in mobilitazione generale

Infermieri. Trento, Nursing Up e Uil Fpl Sanità in mobilitazione generale

Infermieri. Trento, Nursing Up e Uil Fpl Sanità in mobilitazione generale
La protesta nasce dal silenzio della provincia di Trento su temi come il mancato rifinanziamento del contratto, bloccato da 3 anni, ed il mancato indennizzo degli infermieri; ma si è parlato anche di assunzioni e macchine aziendali. “I nostri professionisti infermieri, sanitari e Oss, hanno dato in questi mesi di più di quello che si poteva dare, dimostrato impegno, professionalità e sacrificio, eppure vengono trattati come l’ultima ruota del carro”.

Hanno manifestato pochi giorni fa in Piazza Dante, davanti il palazzo della Regione della Provincia di Trento, gli infermieri e gli Oss che aderiscono a Nursing Up e alla Uil Sanità. La protesta delle OO.SS. nasce dal silenzio della provincia di Trento su temi come il mancato rifinanziamento del contratto, bloccato da 3 anni, ed il mancato indennizzo degli infermieri; ma si è parlato anche di assunzioni e macchine aziendali.

“Non stiamo avendo nessuna risposta da questa giunta provinciale – dichiara Cesare Hoffer, coordinatore Nursing up Trento – abbiamo chiesto dei tavoli di confronto sulle principali problematiche della sanità, come nuove risorse per il rinnovo del contratto che è fermo dal 2018; tra l’altro in questi giorni in giunta provinciale si sta facendo l’assestamento di bilancio e non si è visto nemmeno un euro per il comparto della sanità”.

Ma non è solo una questione economica, tuonano le sigle sindacali che chiedono anche nuove assunzioni, ad esempio per il centro trasfusionale della provincia di Trento. Chiarisce Giuseppe Varagone, segretario UIL Fpl Sanità. “Dopo 16 mesi di pandemia gli operatori sono allo stremo e manca personale sanitario, infermieristico e di supporto. Il centro trasfusionale fra Rovereto e Trento ne è un esempio, perché manca una decina di tecnici per questo abbiamo chiesto un confronto con la Provincia, ma non abbiamo mai avuto nessuna risposta. Oltre a ciò, mancano decine di infermieri e  molte autovetture aziendali per l’assistenza territoriale”.

Le principali richieste, che non hanno ancora trovato risposta nonostante i numerosi solleciti, verbale che formali, sono:

– la chiusura del vecchio contratto 2016/2018, che dovrà prevedere il riconoscimento del tempo cambio divisa a tutti i dipendenti, le specializzazioni, il miglioramento della tutela materno-infantile, part-time, orario di lavoro e la modifica dell’art.110 (inquadramento).

– il rifinanziamento del nuovo contratto del comparto sanità 2019/2021

– la definizione delle modalità per il rimborso tassa di iscrizione all’ordine professionale (art.8 accordo stralcio 13/8/2021)

– l’accordo sindacale per l’erogazione del fondo di 170.000 per la valorizzazione delle professioni sanitarie (art.14 comma 1 accordo stralcio 13/8/2021)

– l’accordo sindacale sui fondi incentivanti di priorità aziendale

– il potenziamento ed incentivi per il personale impegnato a livello territoriale nelle vaccinazioni, aumentare la dotazione di macchine aziendali.

Il Coordinatore Nursing Up e il Segretario UIL Fpl Sanità ossevano come a “Trento la contrattazione provinciale della sanità negli anni è sempre stata agita ma in “melius”, cioè migliorando normativamente ed economicamente quello che veniva contrattato a livello di contrattazione nazionale, ora per la prima volta Trento appare in forte ritardo rispetto a Bolzano ed a livello nazionale, con la caratteristica che si sta procedendo in “peius”. Questo non è più accettabile, i nostri professionisti infermieri, sanitari e Oss hanno dato in questi mesi di più di quello che si poteva dare, dimostrato impegno, professionalità e sacrificio ed ora vengono trattati come l’ultima ruota del carro. Chiediamo subito l’apertura delle trattative per il nuovo contratto in sanità, altrimenti la nostra protesta continuerà”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

08 Giugno 2021

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