Influenza? Con me non attacca! Lo spot che spiega perché vaccinarsi

Influenza? Con me non attacca! Lo spot che spiega perché vaccinarsi

Influenza? Con me non attacca! Lo spot che spiega perché vaccinarsi
E’ stata inaugurata, in Sicilia, la campagna video “MarcoSacchi” per promuovere l’importanza delle vaccinazioni antinfluenzali. L’iniziativa ha lo scopo di fare chiarezza tra tutte le informazioni presenti sul web.

Le notizie corrono sul web. C’è informazione, ma anche tanta disinformazione. Ed è proprio per fare un po’ di chiarezza sui benefici delle vaccinazioni antinfluenzali che è stato creato il cortometraggio “Influenza? Con me non attacca!”. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito della campagna di prevenzione portata avanti in Sicilia. La campagna è dedicata "MarcoSacchi” in omaggio al giornalista Rai recentemente scomparso per un tragico incidente
 
In tutto sono stati ideati tre spot con dialoghi immediati e divertenti. Tra i protagonisti Aurora Quattrocchi e Sergio Vespertino, l'Annina e il Saro cieco dell'ultimo film di Pif “In guerra per amore”.“Ho provato subito la consapevolezza – ha spiegato Sergio Vespertino – di realizzare un cortometraggio coinvolgente e di rottura rispetto alle precedenti esperienze di comunicazione sul tema. Oltre ad essere felice di essere stato coinvolto, sono anche sicuro che il messaggio di questa campagna correrà nel web con la stessa velocità delle informazioni fuorvianti".
 
L'iniziativa è stata ideata e realizzata dall’associazione MarcoSacchi, in collaborazione con SMI (Sindacato Medici Italiani), l'associazione scientifica Assimefac, i giovani medici dello SMI-Formazione e Prospettive e dell'associazione studentesca Vivere Medicina, oltre che con il sostegno dell'Ordine dei Medici di Palermo e dell'assessorato della Salute.
 
“Il nostro scopo – ha concluso Rosalba Muratori, presidente regionale del Sindacato Medici Italiani – è fare chiarezza sulle informazioni distorte che corrono nel web sulla vaccinazione prive di evidenza scientifica , diffondendo un allarme di paura ingiustificato molto grave, oltre che irresponsabile per la propria salute e quella degli altri”. 

30 Novembre 2016

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