Influenza. Fontana si vaccina e riferisce: “In Lombardia superato il milione di somministrazioni” 

Influenza. Fontana si vaccina e riferisce: “In Lombardia superato il milione di somministrazioni” 

Influenza. Fontana si vaccina e riferisce: “In Lombardia superato il milione di somministrazioni” 
Il bilancio della prima fase della campagna vaccinale, rivolta alle fasce target, mentre dal 20 novembre le somministrazioni anti-Covid e antinfluenzale saranno offerte gratuitamente a tutti. Intanto il sistema di sorveglianza mostra che al momento, in Lombardia, non è stato rilevato alcun virus influenzale, ma altri virus respiratori come Rhinovirus ed Enterovirus. Dallo scorso 4 ottobre partita la sorveglianza virologica anche nei Pronto Soccorso.

“A inizio novembre 2023 in Lombardia abbiamo già superato il milione di somministrazioni di vaccinazioni contro l’influenza. Un traguardo raggiunto prima dello scorso anno e che fa ben sperare che un numero considerevole di persone sia protetto dalle forme più gravi di influenza, prima che arrivi il picco”. Lo ha reso noto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che proprio oggi si è sottoposto alla doppia vaccinazione: antinfluenzale e anti-Covid.

“E’ un ottimo segnale – ha sottolineato il presidente – significa che le campagne di sensibilizzazione fatte da Regione Lombardia stanno funzionando e che i nostri cittadini hanno acquisito consapevolezza dell’importanza del vaccino, in particolare le categorie più a rischio”.

In particolare, in Lombardia, il 66% delle vaccinazioni antinfluenzali effettuate, attualmente 1.004.101, hanno riguardato gli over 60 e il 13% soggetti con patologie. Il resto è stato somministrato alle altre categorie in target.

Il governatore ha inoltre ricordato che dal 20 novembre sia la vaccinazione anti-Covid che quella antinfluenzale saranno offerte gratuitamente a tutti, non solo alle categorie target, comprese in questa fase inziale della campagna.

Intanto la sorveglianza delle sindromi simil-influenzali in Lombardia, il cui report viene pubblicato settimanalmente sul sito di Regione Lombardia, mostra che al momento non è stato rilevato alcun virus influenzale, ma altri virus respiratori come Rhinovirus ed Enterovirus.

Dallo scorso 4 ottobre in Lombardia è partita anche la sorveglianza virologica negli individui che accedono nei Pronto Soccorso delle strutture pubbliche e private, in risposta all’esigenza di monitoraggio e contenimento delle epidemie da virus respiratori.

Nelle prime otto settimane di sorveglianza sono stati analizzati complessivamente 1.955 campioni respiratori, il 16,1% dei quali è risultato positivo per SARSCoV-2, il 15,2% per Rhinovirus e il 13% per Rhinovirus/Enterovirus. Il 3,8% dei campioni è risultato positivo per virus parainfluenzali.

13 Novembre 2023

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...