Insediata la Commissione endocrino-diabetologica regionale

Insediata la Commissione endocrino-diabetologica regionale

Insediata la Commissione endocrino-diabetologica regionale
La rete è coordinata da Carlo Giorda (Asl To5) e da Luigi Gentile (Asl di Asti). L’obiettivo è rivedere l’organizzazione del sistema e rendere i percorsi omogenei in tutto il Piemonte, spostando la gestione delle cronicità dal versante ospedaliero a quello territoriale. Saitta: “Vogliamo testare una modalità di lavoro che potrà essere estesa a tutte le altre attività e discipline”.

Rafforzare l’assistenza ai pazienti, codificare e uniformare percorsi di cura su tutto il territorio regionale, migliorare l’integrazione fra specialisti territoriali, ospedali e medici di medicina generale. Con questi obiettivi nasce formalmente in Piemonte la rete endocrino-diabetologica e ieri si è insediata presso l’assessorato alla Sanità della Regione, alla presenza dell’assessore Antonio Saitta, la nuova Commissione endocrino-diabetologica già deliberata dalla Giunta Chiamparino nei mesi scorsi, con il compito di unificare e gestire in un unico ambito le due aree specialistiche, che già fanno capo alla medesima disciplina ospedaliera.

Di fatto la rete si occuperà del trattamento del diabete ma anche di malattie endocrino-metaboliche come le patologie legate alla tiroide o l’obesità.

“Si tratta innanzitutto di rivedere l’organizzazione del sistema e rendere i percorsi omogenei in tutto il Piemonte” commenta Saitta, precisando che “l’obiettivo concreto della rete è spostare la gestione delle cronicità dal versante ospedaliero a quello territoriale, per fornire servizi migliori a tutti i pazienti e permettere agli operatori di lavorare meglio. Allo stesso tempo come assessorato stiamo procedendo a un maggiore impegno sulla rete di assistenza territoriale, con l’avvio delle Case della salute, e al piano per la riduzione delle liste d’attesa, che intendiamo approvare entro fine mese. Con la creazione di questa rete vogliamo testare una modalità di lavoro che potrà essere estesa a tutte le altre attività e discipline”.

La Commissione diabetologica operativa da molti anni è stata quindi integrata con l’inserimento degli endocrinologi. Ne entrano così a far parte, fra gli altri, direttori e responsabili dei reparti di Endocrinologia e Diabetologia degli ospedali: il professor Ezio Ghigo per la Città della Salute, il professor Gianluca Aimaretti per il “Maggiore della Carità” di Novara, la dottoressa Egle Ansaldi dell’ospedale di Alessandria, il dottor Giorgio Borretta dell’ospedale di Cuneo. Entrano nella Commissione anche la dottoressa Annamaria Nuzzi, responsabile di Diabetologia dell’Asl Cn2 e la dottoressa Ivana Rabbone, referente del centro di Diabetologia pediatrica della Città della Salute.

Il coordinamento clinico regionale della rete è stato affidato al dottor Carlo Giorda, responsabile della Diabetologia territoriale dell’Asl To5, che coordinerà anche l'area interaziendale Piemonte occidentale. Il coordinamento dell'area Piemonte Orientale spetterà invece al dottor Luigi Gentile, responsabile di Diabetologia presso l’Asl di Asti. In un secondo momento, la rete verrà strutturata in quattro quadranti con specifici centri hub di riferimento: l’area metropolitana di Torino con Mauriziano, Città della Salute, Maria Vittoria e San Luigi, il Nord-est con l’ospedale di Novara, il Sud-est con l’ospedale di Alessandria, il Sud-ovest con l’ospedale di Cuneo.

“Il modello di assistenza predisposto – spiega la Regione – parte dalla necessità di creare percorsi di salute integrati, che concilino il ruolo dei medici di famiglia con l’esigenza del ricovero ospedaliero solo nei casi più acuti. In questo senso le priorità della rete saranno la personalizzazione delle terapie, allo scopo di agire in modo personalizzato sia sullo stile di vita che sulle prescrizioni farmacologiche, l’ottimizzazione del percorso diagnostico e terapeutico per renderlo appropriato a seconda della situazione clinica del paziente, l’inserimento del paziente stesso al centro di un  team costituito dal  suo medico di famiglia, dal diabetologo e dagli altri operatori sanitari coinvolti nel processo di cura”.
 

08 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...