Investimenti in apparecchiature. Umbria: “Regione attenta a rispettare i criteri per l’accesso alle risorse nazionali” 

Investimenti in apparecchiature. Umbria: “Regione attenta a rispettare i criteri per l’accesso alle risorse nazionali” 

Investimenti in apparecchiature. Umbria: “Regione attenta a rispettare i criteri per l’accesso alle risorse nazionali” 
L’assessorato mette a tacere le voci sul rischio di perdere oltre 3,5 milioni di euro di finanziamento statale. “Allo stato attuale il tavolo tecnico congiunto Ministero della Salute e Regioni non è stato ancora costituito e, dunque, non sono stati formulati indirizzi per la presentazione dei progetti per accedere alle risorse da parte di nessuna Regione”. Le Regioni, Umbria compresa, sono al lavoro per predisposizione un documento da proporre al Tavolo tecnico.

L’assessorato alla Salute della Regione Umbria interviene per fare chiarezza in merito alle voci “secondo la quale la Regione Umbria non avrebbe predisposto un piano relativo agli investimenti in apparecchiature con risorse nazionali, rischiando di perdere oltre 3,5 milioni di euro”.

“Premesso che – spiega l’assessorato in una nota – già nel 2020, con riferimento alle richiamate risorse, fu definito congiuntamente con le Aziende USL n. 1 e USL n. 2 il Piano regionale di distribuzione e utilizzo delle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, che è stato inviato con Pec al Ministero, per informazione chiara ai cittadini vanno evidenziati alcuni passaggi”.

“Il decreto ministeriale del 29 luglio 2022 relativo al “Riparto delle risorse per il fabbisogno di apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta” – prosegue la nota , all’art. 2 comma 3, attribuisce ad un tavolo tecnico congiunto Ministero della Salute e Regioni il compito di definire entro 90 giorni dalla pubblicazione del Decreto, le modalità di rilevazione dell’attività erogata, le specifiche tecniche della documentazione relativa agli atti medici eseguiti con il supporto delle apparecchiature, le modalità di alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, gli indicatori minimi di processo e di risultato”.

“Le Regioni – spiega ancora la regione Umbria – dovranno presentare al Ministero della Salute – Direzione generale della programmazione sanitaria, entro novanta giorni dal completamento dei lavori del tavolo tecnico, un piano pluriennale dei fabbisogni per l’utilizzo anche parziale delle risorse assegnate. Allo stato attuale il tavolo tecnico congiunto Ministero della Salute e Regioni non è stato ancora costituito e, dunque, non sono stati formulati indirizzi per la presentazione dei progetti per accedere alle risorse da parte di nessuna Regione. Il Coordinamento Tecnico Area Assistenza Territoriale Commissione Salute ha convocato le Regioni in data 28 aprile 2023 al fine di fornire aggiornamenti rispetto all’iter di applicazione del Decreto e la Regione Umbria ha partecipato all’incontro nell’ambito del quale le Regioni presenti hanno condiviso di avviare i lavori per la predisposizione di un documento da proporre al Tavolo tecnico congiunto con il Ministero della Salute – in via di costituzione – per definire quanto richiesto”.

“Considerata la necessità di avviare e concludere quanto prima i lavori – riferisce in conclusione la nota umbra -, in vista dell’accesso alle risorse stanziate dal decreto, le Regioni hanno concordato di organizzare un incontro in presenza a Roma presso la sede della Conferenza delle Regioni per venerdì 12 maggio 2023 e la Regione Umbria parteciperà con i Servizi interessati”.

08 Maggio 2023

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