L’Aou di Sassari conferma: “L’Ospedale Marino di Alghero centrale nei piani di sviluppo dell’Azienda”

L’Aou di Sassari conferma: “L’Ospedale Marino di Alghero centrale nei piani di sviluppo dell’Azienda”

L’Aou di Sassari conferma: “L’Ospedale Marino di Alghero centrale nei piani di sviluppo dell’Azienda”
Da inizio anno investiti quasi 1 milione e 300 mila euro. Si punta su nuove sale operatorie. Al momento, vista l'organizzazione interna, non necessaria la guardia anestesiologica

”L’ospedale Marino di Alghero è al centro dei piani di sviluppo dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che prevedono un percorso di ammodernamento e valorizzazione, che ha portato ad investire, solo nei primi sei mesi dell’anno, quasi 1 milione e 300mila euro”. A dirlo, come riferisce una nota stampa dell’azienda, è il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio Lorenzo Spano che interviene sulla questione dell’ospedale algherese, a seguito di alcuni articoli di stampa apparsi sul quotidiano locale e su alcuni giornali on line.

“Dal momento del passaggio dello stabilimento, il 1 gennaio 2022 – riprende Spano –, abbiamo dimostrato con i fatti di voler integrare l’ospedale Marino di Alghero all’interno dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, attraverso l’estensione di importanti servizi di connessione con l’Hub ed investimenti mirati alla sua rinascita”. 

L’attenzione dell’Azienda di viale San Pietro sul futuro della storica struttura algherese Marino non è minimamente in discussione, rimarca la nota, ed anzi il milione e trecentomila euro già spesi e l’ulteriore finanziamento straordinario richiesto e ottenuto dalla Regione Sardegna per l’adeguamento delle sale operatorie di 4,5 milioni di euro ne sono un’ulteriore prova. 

Quest’ultime risorse, spiega la nota, consentiranno la realizzazione di un complesso operatorio tra i più moderni e tecnologici della Regione Sardegna, con la creazione di tre nuove sale ISO 5.  I lavori saranno banditi entro il mese di luglio e portati avanti in step successivi.  La conclusione della prima sala è prevista per gennaio 2023.

“Come tutti i lavori di ammodernamento, saranno necessari alcuni mesi per vederli realizzati – prosegue Spano – Un sacrificio necessario, richiesto ai pazienti e personale sanitario che sarà però sicuramente ripagato da una struttura altamente tecnologica e con i migliori standard di sicurezza.  L’obiettivo è quello di affiancare al sistema delle Ortopedie e traumatologie dell’Hub e Dea di II livello, quale punto di riferimento dell’altissima specialità del centro nord Sardegna, un polo di rilievo regionale integrato per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative e nel campo della robotica, quest’ultima già attiva nei reparti specialistici di Sassari”. 

“Una volta concluse le sale operatorie – aggiunge il capo Dipartimento chirurgico professor Alberto Porcu – troveranno possibilità di sviluppo ulteriori discipline chirurgiche che, adesso, devono condividere a Sassari le sale operatorie con la prevalente attività della grande chirurgia.  Così oltre alla Ortopedia e traumatologia, troveranno spazio al Marino di Alghero anche altre branche chirurgiche presenti nel Dea di II livello.  Inoltre la struttura entrerà a far parte della rete di formazione delle Scuole di specializzazione e questo sarà un ulteriore elemento di valorizzazione”. 

Sulla questione della recente riorganizzazione del Marino, con il ritorno a Sassari degli anestesisti, interviene anche il direttore sanitario dell’Aou, Luigi Cugia. “La struttura – precisa –, non avendo un pronto soccorso, un’attività chirurgica, né l’uso di mezzi di contrasto in Radiologia, né un punto nascita, non richiede da norma l’obbligo della figura dell’anestesista-rianimatore. Inoltre, in caso di patologie specialistiche tempo dipendenti, come ictus o infarto, sarebbe comunque obbligatoria la centralizzazione verso il Santissima Annunziata di Sassari”. Le degenze all’interno dell’ospedale sono inoltre a bassa intensità assistenziale

“I medici – afferma ancora Cugia – al di là della loro specializzazione sono tenuti a conoscere le manovre salvavita e la rianimazione cardiopolmonare di base, oltre a dover individuare quanto più precocemente possibile i segni di aggravamento dei parametri vitali del paziente”.

Dal direttore sanitario arriva, poi, un’ulteriore precisazione: “Non c’è stato alcun “furto” di anestesisti-rianimatori dal Marino. In precedenza, infatti, gli anestesisti-rianimatori non hanno mai svolto una guardia anestesiologica e quelli presenti di recente hanno concluso un progetto obiettivo, con scadenza il 30 giugno. Questo prevedeva la presenza di un anestesista-rianimatore a supporto dell’alto numero di pazienti Covid presenti nella struttura al momento dell’istituzione del progetto obiettivo”.

 In sintonia con le dichiarazioni del direttore sanitario, conclude il professor Pier Paolo Terragni direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Aou di Sassari, ponendo l’accento sul fatto che “nello stabilimento di via Lido, una volta concluse le sale operatorie, sarà reso disponibile un organico idoneo di Anestesia e Rianimazione che si occuperà dell’attività di sala chirurgica, del post-operatorio e dell’emergenza intraospedaliera”.

12 Luglio 2022

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