L’Istituto Tumori di Bari celebra la Prima giornata pugliese del paziente oncologico

L’Istituto Tumori di Bari celebra la Prima giornata pugliese del paziente oncologico

L’Istituto Tumori di Bari celebra la Prima giornata pugliese del paziente oncologico
L’iniziativa, in programma il 29 novembre, è promossa dalla Favo in collaborazione con l’Irccs. “Sarà l’occasione per ribadire i pilastri imprescindibili della costituenda rete oncologica”, che alla base dovrà avere “la centralità del paziente”.

La centralità del paziente alla base della costituzione della rete oncologica pugliese. Il concetto sarà ribadito in occasione della prima Giornata Pugliese del Paziente Oncologico cge si celebrerà martedì 29 novembre nella sala convegni dell’Istituto “Giovanni Paolo II” di Bari, organizzata dalla  Favo (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) in collaborazione con l’Irccs.

“Molto di più di una data da segnare sul calendario, la giornata sarà l’occasione per ribadire i pilastri imprescindibili della costituenda rete oncologica. Perché la riorganizzazione sanitaria passa da una rete che, integrando professionalità, strumenti e competenze prenda in carico globale, multidisciplinare e multidimensionale il malato, assicurando l’omogeneità territoriale delle cure ed elevati standard di qualità”, spiega l’Istituto nella nota che annuncia l’iniziativa.

Dopo l’apertura dei lavori alle 10 da parte del Direttore dell’Istituto, Antonio Delvino, e del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, toccherà a Francesco De Lorenzo, Presidente della Coalizione Europea dei Malati di Cancro (ECPC) intercettare l’attenzione dei presenti sull’“Importanza della Rete Oncologica Pugliese”.

“Sorvegliare l'insorgenza delle patologie neoplastiche: si condensa in questa mission il compito del Registro Tumori di cui si fregia anche la Regione Puglia; un’’agenda’ composta dai dati epidemiologici delle patologie tumorali indispensabile per programmare interventi sanitari preventivi, diagnostici e terapeutici”, spiega la nota riferendo che a dar voce all’importanza del registro sarà Lucia Bisceglia, componente del “Centro di Coordinamento del Registro Tumori Pugliese”.

Con l’obiettivo di “girare le chiavi giuste per aprire la porta della sanità a livelli ancor più elevati”, il Direttore Generale prospetterà i principali modelli organizzativi della rete oncologica. “L’approccio multidisciplinare può essere variamente declinato in uno spettro diversificato di soluzioni organizzative – anticipa Delvino – La Conferenza Stato-Regioni ha delineato tre possibili modelli: il primo è il Comprehensive Cancer Center in cui le principali competenze e risorse sono concentrate in un unico centro che, rispetto ad un determinato territorio, garantisce la più elevata qualità delle cure;  il modello Hub and Spoke di base vede una serie di strutture di primo livello collegate funzionalmente a centri sovraordinati di maggiore specializzazione diagnostica o terapeutica. Infine, il modello “ancer Center Network privilegia l’integrazione organizzativa orizzontale senza definire una chiara gerarchia fra strutture”. La Regione dovrà scegliere tra tali modelli; “in ogni caso l’Istituto si candida ad agevolare la costituzione ed il rafforzamento della rete ponendo a disposizione la propria organizzazione ed i propri professionisti”, annuncia la nota.

Per contrastare la solitudine della malattia, Francesco Diomede, Vice Presidente nazionale della Favo e Marcello Stefanì coordinatore della Favo Puglia, interverranno su “Il ruolo delle Associazioni di volontariato in Oncologia nelle regioni del Sud Italia”.  “Affinché il volontariato diventi compagno di vita di un numero sempre crescente di persone, pronte a intraprendere un viaggio umano che parta dall’altro”.

25 Novembre 2016

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