La Asl di Rieti potenzia la pianta organica

La Asl di Rieti potenzia la pianta organica

La Asl di Rieti potenzia la pianta organica
L’azione di politica occupazionale aziendale è iniziata nel 2017 e continua, con l’immissione di nuove figure professionali e il superamento del precariato. Per il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo si tratta di un “nuovo inizio che chiude una fase particolarmente difficile per la sanità reatina”.

In corso presso l’Azienda Sanitaria Locale di Rieti una nuova fase di ricambio generazionale e rafforzamento del personale. Superamento del precariato, attraverso avvisi pubblici e nuove assunzioni di medici, tecnici, infermieri e operatori socio sanitari. Per la Asl di Rieti si tratta della più importante immissione di personale degli ultimi 10 anni. Cinque, al momento, i direttori di Unità Operativa Complessa nominati presso Cardiologia, Utic e Emodinamica, Anestesia e Rianimazione, Diagnostica per Immagini, Politiche del Farmaco e Dispositivi Medici e Distretto sanitario, a cui se ne aggiungeranno di ulteriori nel corso del 2019.

“L’importante atto di politica occupazionale aziendale – spiega la Asl in una nota – è iniziato nel 2017, all’indomani dell’insediamento dell’attuale Amministrazione, con la stabilizzazione di 17 dirigenti medici, che hanno portato ad un potenziamento della pianta organica che sin da subito ha sancito l’assunzione e la stabilizzazione di circa 120 lavoratori con il potenziamento di alcune specialità: Medicina interna, Anestesia – Rianimazione, Oncologia, Radioterapia, Nefrologia-Dialisi, Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza, Oftalmologia, Chirurgia Generale, Malattie Infettive, Radiodiagnostica, Neurologia, Ginecologia, Fisica sanitaria, Veterinaria”. 

Nel 2018 sono stati espletati 21 avvisi per mobilità per dirigenti medici e formalizzati 7 contratti a tempo determinato per dirigenti medici per le specialità: medicina dello sport, disciplina organizzazione medicina di base, gastroenterologia, pneumologia, neurologia, pediatria/neonatologia, medicina fisica e riabilitazione. In questi giorni, attraverso la prova orale, è in dirittura d’arrivo la fase finale del concorso con cui l’Azienda procederà all’assunzione di collaboratori professionali sanitari infermieri. “Un importante atto di superamento del precariato, che ha coinvolto oltre mille professionisti, giunti da ogni parte d’Italia, che avranno l’obiettivo di aggiudicarsi un posto utile in graduatoria ed un lavoro stabile presso la Asl di Rieti”, evidenzia la nota.

Parallelamente si sta concludendo anche il concorso per il reperimento di figure professionali quali fisioterapista (130 partecipanti), logopedista (30), dietista (20), ostetrica (416), tecnico di laboratorio (226), tecnico di laboratorio per sala settoria (110), collaboratore amministrativo (210), assistente amministrativo (664), tecnico di radiologia (380), operatore socio sanitario (703). Sempre in questi giorni è in fase di espletamento un concorso pubblico per dirigente medico di Oncologia, Pronto Soccorso, Microbiologia e Virologia, Risk Management, Malattie Infettive, Psicologo e responsabile del Distretto 1 (Rieti – Antrodoco – S. Elpidio).

Mentre sul BURL del 14 febbraio sono stati pubblicati i seguenti avvisi: mobilità nazionale per un posto di dirigente medico di Pediatria, Medicina dello Sport, Malattie Apparato Respiratorio, Microbiologia e Virologia, Malattie Infettive, Organizzazione Servizi Sanitari di Base, 3 posti per Medicina Fisica e Riabilitativa e 1 posto per Tecnico di Laboratorio. Inoltre è in corso di espletamento il concorso pubblico per 1 posto di dirigente medico di Chirurgia Vascolare, Cardiologia, Psichiatria e Otorino.

“Come si evince dal numero di assunzioni, siamo di fronte ad una massiccia immissione di personale – spiega nella nota il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo -. Per il sistema sanitario provinciale si tratta di un’iniziativa che mira al superamento del precariato, con atti di stabilizzazione ma anche con numerose nuove immissioni e ad offrire, grazie alla maggiore forza lavoro, un servizio ancor più adeguato alle esigenze dei cittadini della provincia di Rieti. Si tratta di un vero e proprio ‘nuovo inizio’ per la sanità della provincia di Rieti, frutto di un lavoro lungo e complesso, che finalmente sta consentendo alla nostra Azienda di uscire da un periodo particolarmente difficile. L’attuazione del piano assunzionale, fa parte di un progetto più ampio, che si consoliderà con l’attuazione dell’Atto Aziendale, in grado di rilanciare l’ospedale provinciale e il territorio. Una sorta di spartiacque, rispetto al passato: uno straordinario strumento in grado di imprimere un forte impulso a tutti i servizi e le prestazioni erogate nell’intero territorio”.

20 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...