La Corte dei Conti boccia la Sicilia: fortissimi ritardi e sotto programmazione dei posti letto

La Corte dei Conti boccia la Sicilia: fortissimi ritardi e sotto programmazione dei posti letto

La Corte dei Conti boccia la Sicilia: fortissimi ritardi e sotto programmazione dei posti letto
I complessivi 571 posti letto di terapia intensiva e dei 318 in terapia sub-intensiva programmati dalla Regione sono inferiori di 149 unità al target nazionale. Per di più i posti letto realimente collaudati e in uso in Terapia intensiva sono 151. in  semi o sub-intensiva 78. Per il Pronto soccoso, a fronte di 24 interventi programmati, solo 8 sono stati realizzati, di cui 6 collaudati ed in uso. IL DOCUMENTO

Regione Siciliana in forte ritardo rispetto alla gestione delle risorse sanitarie destinate al rafforzamento della rete ospedaliera mediante la riorganizzazione delle terapie intensive e semi-intensive delle assegnate durante l’emergenza Covid-19. A certificarlo è la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, che evidenzia come, tanto per cominciare, ci sia un disallineamento tra la programmazione regionale e quella nazionale, con la Regione in difetto di 149 posti letto rispetto al target nazionale.

Nel dettaglio, spiega la Corte dei Conti, la somma dei 253 posti letto di terapia intensiva e dei 318 posti letto di terapia sub-intensiva programmati dalla Regione (per complessivi 571 posti letto), non raggiunge la soglia dei 720 posti letto complessivi previsti dal target nazionale, con uno scarto aritmetico di 149 unità, appunto.

“I profili d’inefficienza e di dis-economicità nell’utilizzazione delle risorse finanziarie hanno generato un fabbisogno finanziario aggiuntivo di 70.000.000 mln di euro, che è stato impegnato sulle risorse del FSC 2021-2027”, riferiscono i giudici contabili. “Pertanto, il nuovo piano ex D.A. 882/2024 prevede un investimento complessivo per € 315.674.537,36 (in luogo dei complessivi originari € 237.291.670,00 previsti dall’abrogato D.A. n. 1014/2021), al quale continuano a cumularsi i maggiori oneri finanziari aggiuntivi provenienti dalle esecuzioni e dalle varianti contrattuali, dalla ricognizione degli ordinativi delle forniture e dal rilevante e significativo contenzioso insorto nella fase attuativa dei singoli interventi”.

Non solo. I giudici contabili evidenziano come, i posti letto di terapia intensiva effettivamente realizzati in Sicilia siano 151 posti letto (ossia il 21% dei 720 previsti dalla programmazione nazionale), di cui solo n. 109 posti sono collaudati ed in uso; mentre a fronte di un totale di 350 posti letto di terapia semi o sub-intensiva programmati, ne sono stati realizzati 116 (ossia il 33%), di cui solo 78 collaudati ed in uso.

Analogamente è accaduto in merito agli interventi di adeguamento delle aree di pronto soccorso programmati a livello regionale: “A fronte di un totale di n. 24 interventi programmati, solo n. 8 sono gli interventi effettivamente realizzati (ossia il 33%), di cui n. 6 sono collaudati ed in uso”.

“Gravi inadempienze e ritardi” sono stati rilevati anche nell’avviamento ed esecuzione delle opere di realizzazione/ampliamento/ammodernamento delle strutture di Pronto Soccorso. “ Al mese di novembre 2024, a fronte di n. 71 interventi di lavori previsti nel Piano ex D.A. 1014/2021, solo n. 47 interventi programmati risultano avviati, dei quali solo n. 31 interventi risultano anche completati, con riscontri da approfondire sulla definizione delle operazioni di collaudo e di messa in opera; mentre i restanti n. 24 interventi programmati risultano invece non ancora avviati”.

“Il deficit di capacità ammnistrativa nell’attuazione degli interventi – commentano i giudici contabili – ha generato un rilevante stato di litigiosità giudiziaria nei confronti di presunti creditori che hanno utilizzato le procedure per decreto ingiuntivo, dalle quali è prevedibile la provenienza di ulteriori oneri amministrativi di spesa che graveranno sulla rendicontazione complessiva del quadro economico degli interventi, nell’ambito del quale sarà necessario chiarire anche la permanenza del finanziamento proveniente dal bilancio dello Stato”.

26 Febbraio 2025

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