La Sardegna in zona rossa. Solinas: “Serve l’impegno di tutti, si rispettino le norme anti-contagio”

La Sardegna in zona rossa. Solinas: “Serve l’impegno di tutti, si rispettino le norme anti-contagio”

La Sardegna in zona rossa. Solinas: “Serve l’impegno di tutti, si rispettino le norme anti-contagio”
L’auspicio è quello di contrastare con ogni mezzo l’avanzata del virus. Per il Governatore il contenimento sarebbe tuttavia già in atto secondo i dati rilevati dell’ultima settimana. Cocco: “E’ urgente somministrare i vaccini anche attraverso delle unità mobili che giungano in tutti i comuni e sostenere subito con una legge le categorie vittime delle attuali e pregresse chiusure”. Ganau: “Ora serve massima rigidità nei controlli e potenziamento della campagna vaccinale”.

I dati sul monitoraggio Covid non risparmiano la Sardegna. Sino a ieri erano sedici i Comuni dell’isola in zona rossa, da oggi lo è l’intero territorio regionale. Sul cambio di fascia il Governatore Christian Solinas ha dichiarato: “Paghiamo una diffusione virale che ha camminato sulle gambe delle persone. Non è un fatto che riguarda solo la Sardegna, ma il mondo intero. I dati dell’ultima settimana, ricordando che il monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità fa rifermento a un andamento di due settimane fa, ci dicono che il contenimento è già in atto. Stiamo facendo tutto il possibile per contrastare con ogni mezzo l’avanzata del virus. Serve l’impegno di tutti: manteniamo le cautele e il rispetto delle norme anti-contagio. Il contrasto alla diffusione virale dipende da tutti noi, ciascuno deve fare la propria parte se vogliamo tornare alla normalità il più rapidamente possibile”.

Il Presidente precisa inoltre che “Non c’è alcuna correlazione fra l’aumento dei contagi e la campagna vaccinale in corso. L’età media dei nuovi contagi è molto più bassa rispetto a quella delle persone per cui, al momento, la campagna di vaccinazione è riservata. Quindi queste persone non sarebbero state comunque immunizzate”.

Intanto, però, si sollevano le polemiche sul trasporto pubblico. I pendolari contestano di non ritrovare nel mezzo pubblico i cartelli che definiscono il distanziamento tra gli utenti, ma il 10 marzo 2021, l’Azienda regionale dei trasporti pubblici extraurbani ARST precisa in una nota di effettuare il servizio “tenendo conto delle limitazioni imposte dal DPCM in vigore che prevedono il trasporto del 50% dei trasportabili da Carta di Circolazione, con l'utilizzo della mascherina e senza prescrizioni per il distanziamento. Le attuali norme consentono quindi di utilizzare posti a sedere affiancati, nel rispetto del 50% del numero totale di passeggeri (seduti + in piedi), trasportabili da Carta di Circolazione”. Disposizioni quelle dell’Azienda regionale di trasporto pubblico extraurbano tutt’ora disciplinate con l’ultima ordinanza 11 emanata dal Governatore il 6 aprile 2021.

Sull’entrata dell’isola in zona rossa, sentito da Quotidiano Sanità, il capogruppo LeU Sardigna, Daniele Cocco, vice Presidente della Commissione salute, propone: “E’ necessario ora più che mai che la Regione organizzi la somministrazione dei vaccini oltre che attraverso gli hub, anche con le unità mobili che possano giungere in tutti i comuni. Ritengo inoltre indispensabile che venga sospesa immediatamente, in un momento difficile come questo, la discussione sul disegno di legge n. 107/A per lo più concentrato a ridefinire con costi significativi il personale di staff della Giunta regionale, e andare invece subito in aula con una proposta seria di sostegno alle categorie che più sono vittime delle attuali e pregresse chiusure”.

In conclusione, per il Presidente di gruppo PD, Gianfranco Ganau, componente anch’esso della Commissione salute: “Dopo tanto trionfalismo sul raggiungimento della zona bianca, ci ritroviamo a distanza di poche settimane in zona rossa. Non si potrà uscire da casa se non per motivi di necessità, le attività produttive subiranno ulteriori gravissime restrizioni. Le responsabilità sono legate ai comportamenti inadeguati dei cittadini ma anche ai mancati controlli, ad una cattiva gestione dei controlli agli accessi, ai gravi ritardi della campagna vaccinale. Ora serve massima rigidità nei controlli e potenziamento della campagna vaccinale”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

12 Aprile 2021

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