Latina. Aveva un contratto di esclusività ma operava in clinica: sospeso primario di Neurochirurgia

Latina. Aveva un contratto di esclusività ma operava in clinica: sospeso primario di Neurochirurgia

Latina. Aveva un contratto di esclusività ma operava in clinica: sospeso primario di Neurochirurgia
I reati ipotizzati sono quelli di peculato, truffa, abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio. I Nas: “l’esercizio dell’intramoenia è andato a discapito dei pazienti inseriti nella pubblica lista di attesa ovvero di quelli ricoverati in reparto, la cui dimissione in tempi brevi poteva anche servire per far posto ai pazienti privati del sanitario”.

Era "vincolato da un contratto di esclusività che lo legava alla Asl di Latina (per il quale percepiva un incremento stipendiale), ma effettuava visite specialistiche ed interventi strutture mediche private ad Aprilia, San Felice Circeo e Nettuno”.
 
Faceva un “utilizzo irregolare e utilitaristico della struttura pubblica” e in particolare, “la sua preferenza all’esercizio dell’attività operatoria libero professionale intramoenia (da cui discendeva un evidente vantaggio economico)è finita per andare a discapito dei pazienti inseriti nella pubblica lista di attesa ovvero di quelli ricoverati in reparto, la cui dimissione in tempi brevi poteva anche servire per far posto ai pazienti privati del sanitario”.
 
In “qualità di componente della commissione di un concorso pubblico per titoli ed esami indetto dalla Asl di Latina aveva  pianificato e poi attuato una particolare strategia finalizzata a favorirli nelle fasi concorsuali”.
 
Sono questi gli episodi, riportati dai Carabinieri dei Nas di Latina, che hanno portato alla “sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio” per un anno del primario dell’Uoc di Neurochirurgia dell'Ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

La notizia era nell’aria da alcuni giorni, tanto che la direzione aziendale lo scorso 24 gennaio aveva rassicurato che “l'attività assistenziale nel Reparto di Neurochirurgia proseguirà regolarmente e sarà monitorata al fine di evitare disservizi ai pazienti”.

Ora, con la notifica del provvedimento al medico, è arrivata l’ufficialità. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore dalla Procura della Repubblica di Latina Valerio De Luca, ha preso avvio lo scorso febbraio e si è avvalsa anche di intercettazioni audio e video. I reati ipotizzati sono quelli di peculato, truffa, abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio.
 

29 Gennaio 2018

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