Lazio. Al Bambino Gesù primo hospice pediatrico regionale. Saranno 10 i posti letto

Lazio. Al Bambino Gesù primo hospice pediatrico regionale. Saranno 10 i posti letto

Lazio. Al Bambino Gesù primo hospice pediatrico regionale. Saranno 10 i posti letto
Il governatore ha firmato il decreto che riconosce alla nuova struttura la funzione di Centro di riferimento di cure palliative e terapia del dolore pediatrico. Previsti anche 40 domiciliari. L'ospedale pediatrico dovrà presentare piano attuativo entro 90 giorni. IL DECRETO

Sarà l’ospedale Bambino Gesù a realizzare nel Lazio il primo hospice pediatrico. L’intesa è stata raggiunta tra Regione Lazio e la struttura ospedaliera e ufficializzata in un decreto a firma del presidente Nicola Zingaretti. Il nuovo hospice potrà contare su 10 posti letto e 40 domiciliari.
Alla nuova struttura sarà riconosciuta la funzione di Centro di riferimento di cure palliative e terapia del dolore pediatrico e in questo ruolo sarà punto di riferimento clinico, organizzativo, di formazione e ricerca per il funzionamento e sostegno della rete regionale di terapia del dolore e cure palliative pediatriche, al fine di garantire la continuità assistenziale specialistica ai pazienti in età compresa fra 0 e 18 anni.

“La decisione di affidare la realizzazione di un hospice pediatrico ad una struttura d’eccellenza riconosciuta a livello nazionale per l’assistenza da 0 a 18 anni – spiega il Presidente Nicola Zingaretti – colma un vuoto nel sistema sanitario regionale e fornisce una risposta ai bambini alle prese con la fatica e l’ansia derivate da una patologia oncologica e alle loro famiglie nel Lazio e nel resto del Paese. La scelta di fare della nuova struttura un centro di riferimento regionale significa mettere a disposizione del nostro sistema un modello assistenziale e un patrimonio di esperienze e conoscenze che in questo modo diventa bene comune”.

Il decreto affida all’ospedale pediatrico la progettazione dell’hospice e dispone che il piano attuativo dovrà essere presentato entro 90 giorni. I costi per la costruzione, la dotazione impiantistica, strumentale ed alberghiera, così come quelli per il personale saranno a carico della struttura ospedaliera. Con un successivo provvedimento regionale sarà definito il sistema di tariffazione da adottare per la valorizzazione delle prestazioni che verranno erogate in regime residenziale. In ogni caso l’inizio delle attività della struttura resta subordinato all’espletamento delle procedure di autorizzazione e accreditamento previste dalla normativa vigente.
 

25 Maggio 2014

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