Lazio. Al via progetto di screening per sordità infantile

Lazio. Al via progetto di screening per sordità infantile

Lazio. Al via progetto di screening per sordità infantile
Il “Progetto pilota Dioniso”, di durata triennale, si pone l’obiettivo di individuare eventuali patologie entro il primo anno di vita del bimbo per intervenire tempestivamente attraverso la riabilitazione logopedica, la chirurgia o la protesizzazione acustica.

Tra le malattie ad elevato impatto sociale e sanitario la sordità infantile ha un posto di notevole rilevanza (Well-Baby 1-1,5 casi ogni mille nati). Senza diagnosi precoce questa patologia rischia di essere invalidante con una vera e propria disabilità nell’ambito della comunicazione con gravi riflessi sull’inserimento sociale. Per questi motivo la Regione Lazio ha deciso di lanciare il “Progetto pilota Dioniso” della durata triennale con l’obiettivo di avviare uno screening universale in grado di individuare eventuali patologie entro il primo anno di vita del bambino e intervenire attraverso la riabilitazione logopedica, chirurgicamente con impianti cocleari o attraverso la protesizzazione acustica.
Il progetto è stato presentato oggi a Roma, presso la sala della Direzione generale del Policlinico Umberto I, nell’ambito della settimana nazionale dell’Airs per la lotta alla sordità.
Nella pratica il bambino, fin dal secondo giorno della nascita, sarà sottoposto ad un test assolutamente non invasivo, “otoemissioni acustiche”, attraverso il quale, un apparecchio registrerà la risposta sonora dell’orecchio interno per fornire entro pochi secondi una inequivocabile risposta di normalità (PASS) o anormalità (FAIL). Tutto senza arrecare fastidi al neonato che potrà essere anche testato durante il sonno. Il progetto prevede il raccordo operativo con gli ospedali che effettueranno la diagnosi definitiva e la programmazione della terapia.
Al momento il test si può effettuare presso: il Policlinico Umberto I, Policlinico Gemelli, Ospedale Bambino Gesù, Ospedale Forlanini e gli Ospedali San Gìuseppe di Marino e Genzano, ma entro il prossimo triennio sarà esteso a tutte le strutture sanitarie del Lazio.

22 Novembre 2011

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