Lazio. Assobiomedica: “No a riduzione del debito regionale con tagli indiscrimitati”

Lazio. Assobiomedica: “No a riduzione del debito regionale con tagli indiscrimitati”

Lazio. Assobiomedica: “No a riduzione del debito regionale con tagli indiscrimitati”
L’Associazione delle imprese produttrici di dispositivi medici rivendica 688 milioni di euro di credito con la Regione. “Polverini trovi soluzioni appropriate per sanare il debito puntando a una gestione trasparente della Sanità regionale”.

“Se la Governatrice Polverini pensa di ridurre il disavanzo sanitario da 840 a 650 milioni di euro con gare centralizzate finalizzate al risparmio a discapito della qualità dei servizi, non farà che contribuire al peggioramento della Sanità pubblica”. Questo il commento di Assobiomedica, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese produttrici di dispositivi medici, alle dichiarazioni di Renata Polverini pubblicate oggi sul Corriere della Sera.

“Il debito della Regione Lazio – ha dichiarato il vicepresidente di Assobiomedica, Rodrigo Bianchi – solo verso i fornitori di dispositivi medici ammonta a più di 688 milioni di euro e ci auguriamo che non si voglia estinguere questo scoperto con metodi, come gare centralizzate al ribasso, che penalizzano le strutture sanitarie e le prestazioni per i cittadini. Se l’Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata paga i nostri fornitori con 658 giorni di ritardo così come l’Asl di Viterbo che tocca i 600 giorni, le soluzioni dovrebbero essere cercate nel miglioramento della gestione delle singole Asl anche attraverso modalità di acquisto che guardano alla trasparenza e all’appropriatezza anziché alla politica cieca dei tagli. La Regione – ha concluso Bianchi – dovrebbe avviare verifiche mirate nella gestione amministrativa delle strutture sanitarie non perdendo di vista l’obiettivo più importante, ovvero mettere a disposizione dei cittadini strutture efficienti e di qualità”.

Sono il San Filippo Neri, l’Asl di Roma E e l’Azienda ospedaliera Sant’Andrea gli enti che pagano con maggiore ritardo nel Lazio, rispettivamente dopo 767, 763 e 727 giorni secondo quanto emerge dai dati elaborati dal Centro Studi di Assobiomedica e aggiornati a dicembre 2011.

Ecco tutti i dati sui giorni di attesa delle imprese per ricevere i pagamenti.
 

REGIONE

ENTE

LUOGO

DSO DICEMBRE

LAZIO


Asl Roma F

Civitavecchia Rm

N.D.

LAZIO


Università La Sapienza

Roma

N.D.

LAZIO


I.N.M.I Lazzaro Spallanzani

Roma

N.D.

LAZIO


Az. Osp. S. Filippo Neri

Roma

767

LAZIO


Asl Roma E

Roma

763

LAZIO


Az. Osp. Sant'Andrea

Roma

727

LAZIO


Asl Roma G

Tivoli Rm

724

LAZIO


Asl Frosinone

Frosinone

661

LAZIO


Az. Osp. S. Giovanni – Addolorata

Roma

658

LAZIO


Asl Roma B

Roma

630

LAZIO


Asl Roma H

Albano Laziale Rm

616

LAZIO


Asl Roma D

Roma

605

LAZIO


Asl Viterbo

Viterbo

600

LAZIO


Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata

Roma

589

LAZIO


Asl Roma C

Roma

562

LAZIO


Asl Rieti

Rieti

549

LAZIO


Asl Latina

Latina

480

LAZIO


Az. Policlinico Umberto I Rm

Roma

476

LAZIO


Az. Osp. S. Camillo – Forlanini

Roma

407

LAZIO


Asl Roma A

Roma

400

LAZIO


Istituti Fisioterapici Ospitalieri

Roma

279

 
 
 
 
 

 

27 Febbraio 2012

© Riproduzione riservata

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