Lazio. AssoTutela: “Nella Asl Roma B a rischio diritto alla salute”

Lazio. AssoTutela: “Nella Asl Roma B a rischio diritto alla salute”

Lazio. AssoTutela: “Nella Asl Roma B a rischio diritto alla salute”
Secondo il presidente dell'associazione, Michel Emi Maritato, è in continuo peggioramento "la qualità di cateteri, carrozzine, traverse, sacche per stomizzati". Un problema ascrivibile soprattutto "ai tagli e alla ditta fornitrice che scarseggia nella fornitura, provocando ritardi insostenibili". 

Nella Asl Roma B le gare al massimo ribasso e i tagli consistenti che mettono a repentaglio l’assistenza dei pazienti “il cui diritto alla salute è barattato in cambio di risparmio che vanno a migliorare i premi di produzione di qualche dirigente e il bilancio aziendale con buona pace delle persone che soffrono”. E’ la denuncia che parte dal presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato.

“Cateteri, carrozzine, traverse, sacche per stomizzati. Sono i cosiddetti presidi – attacca – e ausili sanitari che migliorano la vita di pazienti che hanno subito interventi fortemente invalidanti. Dalla loro qualità dipende la qualità della vita di molte persone ma ai vertici della Asl Roma B e della Regione Lazio questo sembra sfuggire”.

Maritato ha poi sottolineato che da alcuni mesi stanno arrivando all’associazione di tutela dei diritti dei cittadini “numerose segnalazioni indirizzate, il più delle volte, anche alla Regione Lazio il cui nuovo corso – tuona il presidente – sembra esaurirsi soltanto in annunci ad effetto. Nei fatti, la situazione dei malati è sotto gli occhi di tutti”.

Altro problema riguarderebbe poi la ditta fornitrice della Roma B che “scarseggia nella fornitura, provocando ritardi insostenibili e distribuendo cateteri rigidi che provocano sanguinamento, traverse che non assorbono alcunché facilitando processi di decubito negli allettati e sacche per stomia che perdono pezzi ogni momento. Sono mesi che pazienti e famiglie attendono un cambio di rotta – conclude Maritato – ma l’incontinenza non può attendere”.

07 Giugno 2013

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...