Lazio. Blitz di Pd e Idv al S.Carlo di Nancy. “È un ospedale fantasma” 

Lazio. Blitz di Pd e Idv al S.Carlo di Nancy. “È un ospedale fantasma” 

Lazio. Blitz di Pd e Idv al S.Carlo di Nancy. “È un ospedale fantasma” 
La denuncia è di alcuni consiglieri regionali di Pd e Idv del Lazio che ieri hanno effettuato un’ispezione nel nosocomio. “È bastato fare un giro per i reparti per scoprire che in realtà è un ospedale fantasma. Buona parte dei posti letto sono vuoti. Da 15 giorni la direzione ha ridotto, di fatto sospeso, i ricoveri, perche non ha più i medicinali”. 

Ieri mattina i consiglieri regionali Esterino Montino (Pd), Enzo Foschi (Pd), Franco Dalia (Pd), Giulia Rodano (Idv) e Vincenzo Maruccio (Idv) hanno visitato l’ospedale S. Carlo di Nancy “allertati – si legge in una nota – da segnalazioni che denunciavano una situazione di grave crisi della struttura”. E i disagi riscontrati dai consiglieri sono infatti plurimi: letti vuoti in corsia, ricoveri sospesi, sale operatorie ferme e armadietti senza medicinali.
 
“Quello che abbiamo visto e che ci è stato confermato dagli stessi dirigenti del presidio – affermano i consiglieri – , però va ben oltre gli allarmi. Dall’esterno lo storico ospedale romano sembra in piena funzione. Ma è bastato fare un giro per i reparti per scoprire che in realtà è un ospedale fantasma. Buona parte dei posti letto sono vuoti. Da 15 giorni la direzione ha ridotto, di fatto sospeso, i ricoveri, perche non ha più i medicinali necessari e indispensabili per l’attività ordinaria. I pochi farmaci disponibili sono riservati per trattare i casi urgenti. Non ci sono soldi per acquistarne altri. E cosi al centro di Roma a due passi dal Vaticano una struttura di circa 200 posti letto è semivuota. Con tutto il personale al suo posto”.
 
“Mille operatori – prosegue la nota –  che assistono attoniti, erano tutti affacciati alle finestre che danno sull’ingresso principale, alla crisi irreversibile e finale della struttura dove lavorano. Una crisi che si trascina da mesi che mette a rischio l’assistenza ospedaliera di uno dei quadranti più popolosi della Capitale e rispetto alla quale la Regione è restata e resta a guardare. Come se fosse un fatto che non la riguarda”.
Errori gestionali e investimenti sbagliati sono all’origine della crisi dell’ospedale. Per i consiglieri “all’origine del blocco la crisi finanziaria che attanaglia uno dei gruppi più importanti della sanità religiosa. Errori gestionali, investimenti fatti negli anni senza la necessaria copertura e dei quali la sanità pubblica non poteva farsi carico, hanno creato il buco nei conti. La mancata regolarità della Regione nei tempi giusti i pagamenti pattuiti ha accesso la miccia del crack ormai alle porte. E che alimenta voci di trattative per riconoscere l’accreditamento alla struttura di prestazioni più remunerative, come per esempio quelle cardiologiche, propedeutiche alla possibile vendita delle attività ospedaliere. Ipotesi che non ha alcuna possibilità di essere percorsa visto che il settore è presidiato a livelli d’eccellenza dal vicino polo del S. Camillo”.
A rischio 1.000 lavoratori. In ogni caso i consiglieri di Pd e Idv denunciano come “il problema dell’Idi- S.Carlo di Nancy però non può essere ignorato perche ha una valenza sociale enorme che mette a rischio 1000 posti di lavoro. Non si può assistere a questa agonia senza fare nulla”.
 
Per Pd e Idv “la Regione , la Polverini nel suo ruolo di Commissario ad acta ed anche i due sub commissari indicati dal governo, non possono far finta di nulla. Chiediamo che a breve si apra un tavolo per scongiurare il default della struttura e soprattutto salvaguardare i mille posti di lavoro, Non ci pare proprio il caso di lesinare sforzi in questa direzione. Bisogna farlo subito. Da ciò che abbiamo visto questa mattina il conto alla rovescia, non è solo iniziato, è già quasi finito”.

06 Aprile 2012

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