Lazio. Gemelli. Nel 2011 deficit da 100 milioni. “Regione disconosce il valore del Policlinico”

Lazio. Gemelli. Nel 2011 deficit da 100 milioni. “Regione disconosce il valore del Policlinico”

Lazio. Gemelli. Nel 2011 deficit da 100 milioni. “Regione disconosce il valore del Policlinico”
Il CdA del Policlinico denuncia la riduzione dei fondi, conseguenza di "un approccio della Regione che tende impropriamente ad assimilare il Policlinico alle strutture private accreditate”. Decise misure di razionalizzazione per ripristinare l'equilibrio economico-finanziario. Ma il CdA avverte: "Assistenza a rischio".

Importanti misure di contenimento dei costi dei beni e servizi acquisiti all’esterno unite a “inevitabili, seppure da attuarsi con equità ed equilibrio”, interventi sul costo del personale afferente all’organico del Policlinico. Che però, “senza il puntuale adempimento delle obbligazioni a carico del servizio sanitario e senza il riconoscimento, da parte delle Istituzioni Regionali e Statali, del ruolo e delle funzioni svolte dal Policlinico Gemelli a beneficio della collettività”, metteranno comunque a rischio i livelli quantitativi e qualitativi dell’assistenza fornita.

È quanto afferma il Consiglio di Amministrazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dopo la riunione di ieri per analizzare i risultati dell’esercizio 2011 dell’Ateneo e della gestione speciale del Policlinico A. Gemelli.
 
Nel 2011, spiega il CdA, il risultato dell’esercizio è stato "gravemente negativo, con una perdita di 99,6 milioni di euro a carico della gestione del Policlinico Gemelli”. "Gli impegni presi dalla Regione Lazio – spiega ancora il CdA – prevedono, in virtù di un Decreto del Presidente della Regione, approvato ai primi di giugno 2012, uno stanziamento per l’esercizio 2011 di 510 milioni di euro a fronte di 535 milioni di euro stanziati, con un accordo sottoscritto nel luglio 2010, per l’esercizio precedente".

“Un tale decremento delle risorse finanziarie destinate al Gemelli (esposte a un ulteriore peggioramento in sede di concreta erogazione, in quanto la tipologia e la quantità delle prestazioni richieste dalla Regione Lazio divergono da quelle che il Policlinico ha potuto in concreto fornire, anche a causa della riduzione dei posti letto di 180 unità disposta su precisa richiesta della Regione stessa) trova origine in un approccio della Regione Lazio che tende impropriamente ad assimilare il Policlinico Universitario Agostino Gemelli alle strutture private accreditate, disconoscendo in tal modo le caratteristiche dimensionali e qualitative del Policlinico”, afferma il CdA ricordando che questo, “insieme al mancato pagamento di ingentissimi crediti del sistema pubblico relativi al periodo 2000-2010, ha  condotto a un risultato dell’esercizio 2011 gravemente negativo, con una perdita di 99,6 milioni di euro a carico della gestione del Policlinico Gemelli, che il Consiglio di Amministrazione ha disposto di coprire, impiegando le risorse patrimoniali dell’Ateneo”.

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi preso in considerazione le misure da porre in essere per ripristinare le condizioni di equilibrio economico e finanziario del Policlinico Gemelli, “indispensabili per garantire la prosecuzione dell’attività della struttura sanitaria e per assicurare la prioritaria esigenza di salvaguardare l’integrità del patrimonio dell’Ateneo”. Le misure decise dal Consiglio di Amministrazione prevedono una marcata accentuazione degli interventi di razionalizzazione e recupero di efficienza previsti dal piano approvato nel dicembre 2011. E in particolare, come accennato, “importanti misure di contenimento dei costi dei beni e servizi acquisiti all’esterno unite a inevitabili, seppure da attuarsi con equità ed equilibrio, interventi sul costo del personale afferente all’organico del Policlinico”. “Fermo restando – sottolinea però il CdA – che senza il puntuale adempimento delle obbligazioni a carico del servizio sanitario e senza il riconoscimento, da parte delle Istituzioni Regionali e Statali, del ruolo e delle funzioni svolte dal Policlinico Gemelli a beneficio della collettività risulterà particolarmente arduo mantenere i livelli quantitativi e qualitativi dell’assistenza fornita”.
 
 
 

21 Giugno 2012

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...