Lazio. Idi: ancora non c’è l’accordo con Siemens

Lazio. Idi: ancora non c’è l’accordo con Siemens

Lazio. Idi: ancora non c’è l’accordo con Siemens
Senza l'intesa con il fornitore tedesco, il reparto di radiologia non può tornare a pieno regime. Il commissario straordinario, Massimo Spina, denuncia un "atteggiamento di chiusura nei nostri confronti. E a rimetterci sono i pazienti". 

Ancora non si sblocca la situazione tra l’Idi e il fornitore tedesco Siemens. “Sono dispiaciuto per il loro atteggiamento – mastica amaro Massimo Spina, commissario straordinario del Gruppo Idi Sanità – poiché rappresenta l’unico preoccupante ostacolo al consolidamento del gruppo. Abbiamo fatto la nostra offerta e ancora persiste l’atteggiamento di chiusura nei nostri confronti”.

Spina ricorda poi come tutti i fornitori “abbiano capito e con tutti abbiamo raggiunto un accordo. Soltanto da Siemens non abbiamo ottenuto risposte e non possiamo più permetterci di pensare a un’attività ospedaliera senza un servizio di radiologia”.

La questione diventa ancor più delicata se si considera che “dalla ripartenza della radiologia dipende anche la validità dell’accordo sindacale firmato pochi giorni fa con l’Anmirs per tutto il personale medico. Ognuno si assuma le proprie responsabilità e – conclude – mi preme soprattutto ricordare che i pazienti stanno aspettando”.

Un appello condiviso anche dal segretario nazionale dell’Anmirs, Donato Menichella. “Senza una radiologia pienamente è impossibile recuperare quei livelli di produzione che garantirebbero il ritorno della piena occupazione. Ci auguriamo pertanto che la Siemens che si occupa della manutenzione dei macchinari trovi quanto prima un accordo con l'amministrazione, seguendo l'esempio di altri fornitori. Solo con la collaborazione di tutte le parti in causa – conclude – si puo' arrivare al rilancio completo dell'Idi".  

12 Giugno 2013

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...