Lazio. L’allarme dei sindacati: “A rischio il futuro di 700 lavoratori dell’Umberto I”

Lazio. L’allarme dei sindacati: “A rischio il futuro di 700 lavoratori dell’Umberto I”

Lazio. L’allarme dei sindacati: “A rischio il futuro di 700 lavoratori dell’Umberto I”
Termina con un nulla di fatto l'incontro in Prefettura organizzato per trovare una soluzione al personale della Cooperativa Osa. Cgil, Cisl e Uil avvertono: "Pronti a sciopero generale. Non è aprendo nuovi reparti per la degenza post-acuzie che si garantiscono gli attuali livelli occupazionali". 

Termina con una fumata nera il tentativo di conciliazione, svoltosi in Prefettura, tra il personale della Cooperativa Osa e la direzione generale del Policlinico Umberto I di Roma. In ballo il futuro di circa 700 lavoratori. Al tavolo era presente anche la Regione Lazio, con il coordinatore della Cabina di Regia Alessio D’Amato e con Flori Degrassi per la Direzione Salute ed Integrazione Socio Sanitaria.

Al termine dell’incontro, infatti, Fp Cgil, Cisl Fp  e Uil Fpl hanno espresso forte delusione. “Le soluzioni prospettate dalla direzione generale per superare il rischio blocco delle attività assistenziali al Policlinico non ci convincono e né ci soddisfano – sottolinea un comunicato congiunto dei tre sindacati – , non è aprendo nuovi reparti per la degenza post-acuzie e per l’intramoenia che si garantiscono gli attuali livelli occupazionali del personale esternalizzato. E non è neanche pensabile che utilizzando vecchie graduatorie concorsuali possano essere assorbiti i circa 450 infermieri professionali e gli oltre 200 operatori di supporto che rischiano il posto di lavoro”.

Secondo le tre organizzazioni oltre il 60% dei lavoratori coinvolti garantisce al Policlinico l’assistenza all’interno dell’Area Critica e dell’Emergenza e “qualora non si dovesse procedere alla proroga della convenzione in scadenza il prossimo 31 luglio, verrebbe gravemente compromessa l’attività assistenziale dell’Umberto I con un taglio netto del 30/40% dei posti letto”.

Per Cgil Cisl e Uil, “fermo l’impegno già dato per il prossimo confronto del 16 giugno in sede regionale, l’esito negativo della conciliazione non fa venir meno la necessità di sensibilizzazione della opinione pubblica e di continuare nella azione di lotta a tutela dei lavoratori e dell’utenza, fino – conclude il comunicato – alla programmazione dello sciopero generale di tutti i lavoratori della Cooperativa Osa”.
 

04 Giugno 2014

© Riproduzione riservata

Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie
Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie

Il presidente della Regione Puglia Antonio De Caro ha presentato questa mattina i nuovi Direttori Generali delle Aziende sanitarie locali, degli Irccs e delle Aziende ospedaliero-universitarie della Regione: ASL BAT...

Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni
Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Il mancato trasferimento dei fondi statali per la non autosufficienza relativi al 2025 e, in parte, anche al 2026 rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità dei bilanci regionali, con possibili...

Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti
Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti

Sono 3.636 gli esami OCT eseguiti in farmacia nell’ambito della sperimentazione del progetto di screening con Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) realizzato dalla Regione Liguria in area 3 genovese e...

Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”
Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”

“Ci saremo aspettati un coinvolgimento differente e preventivo, non ex post, su un provvedimento che per i contenuti e i temi trattati non avrebbe meritato un percorso legislativo d’urgenza. Per...