Lazio. Lala (Omceo Roma): “Al Pertini l’implosione è sempre più vicina”

Lazio. Lala (Omceo Roma): “Al Pertini l’implosione è sempre più vicina”

Lazio. Lala (Omceo Roma): “Al Pertini l’implosione è sempre più vicina”
E' l'allarme lanciato dal presidente dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri dopo una visita presso la struttura. Preoccupazione condivisa anche dal responsabile Pronto Soccorso, Paolo Daniele. "Lavorare qui, in queste condizioni, è un inferno".

“Esasperazione, senso d’impotenza e di mortificazione sono cresciuti pericolosamente rispetto alla nostra precedente visita. Qui l’implosione è davvero prossima”. E’ netto e impietoso il commento di Roberto Lala, presidente dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri, dopo che una delegazione dell’Ordine ha effettuato una visita presso l’Ospedale Sandro Pertini di Roma.

Difficoltà e amarezza risiedono anche nelle parole del responsabile del Pronto Soccorso, Paolo Daniele. “Lavorare qui, in queste condizioni, è un inferno che sempre più frequentemente fa pentire di aver scelto di fare il medico: solo la passione e il dovere ancora ci sostengono. Il problema non sono solo le scarse risorse: tutta l’organizzazione interna e la funzione degli ospedali vanno radicalmente ripensate.” Concorde il responsabile di Medicina d’Urgenza, Raffaele Schirripa: “La Sanità è cambiata e ormai chi la eroga sul territorio sono soltanto i PS; è cambiata la popolazione, più vecchia e con più malati cronici; sono cambiati i bacini di utenza. Va rivisto tutto”. Dito puntato poi verso quelle strutture private che nonostante siano accreditate per accogliere malati acuti non sono adeguate a riceverli, così il paziente rimane in carico al Pronto Soccorso troppo a lungo. “Tutto ciò ricade inesorabilmente solo su medici e infermieri che diventano i capri espiatori dei pazienti e dei loro famigliari, altrettanto esasperati, della magistratura e dei media, come dimostrano i fatti di questi giorni al San Camillo”, ricorda il presidente dei camici bianchi capitolini.

L’entità della situazione è condensata nei numeri snocciolati dall’Ordine capitolino. Un bacino di utenza di 750 mila abitanti, da fronteggiare con appena 300 posti-letto; 75mila accessi al Pronto Soccorso nel 2013; circa 50 ambulanze ricevute ogni giorno per un totale annuo di quasi 16mila, di cui una decina bloccate quotidianamente per l’impossibilità di restituire tempestivamente le barelle del 118 su cui i pazienti arrivano (e rimangono a lungo). Una trincea in cui il personale si prodiga senza sosta per assistere mediamente 90-95 pazienti in attesa di essere ricoverati nei reparti o trasferiti in altre strutture. Numeri che pongono il Pertini al terzo posto come numero di accessi ai Pronto Soccorso della città. “Eppure negli ultimi due anni qui i medici sono diminuiti di sei unità ed è stato chiuso il box chirurgico: per chi necessita di questa competenza il tempo di attesa per la prima visita è triplicato, così come quello totale di gestione. E c’è anche la beffa di 26 posti-letto disponibili ma non attivi per mancanza di personale. Piano di rientro e blocco del turn-over qui hanno colpito duro, resistere ancora in queste condizioni e garantire ai cittadini il diritto a essere curati al meglio non è più ipotizzabile”, sintetizza Lala.

Un quadro sempre più complesso e, prosegue Lala, “le responsabilità però sono di chi ha il potere e il dovere di pianificare e gestire l’offerta sanitaria nel suo complesso. La nostra categoria non ne può più di essere l’agnello sacrificale. Inoltre, l’Ordine è un organo dello Stato e non può girare la testa dall’altra parte mentre è messa in pericolo la salute dei cittadini: siamo pronti a chiedere l’intervento della Procura e del Prefetto. E se sarà necessario rappresenteremo la gravità della situazione anche a Bruxelles: il Lazio è una regione dell’Europa e – conclude – questa, oltre a imporre misure restrittive, deve farsi carico di tutelare il diritto a essere curati qui come altrove”.

28 Gennaio 2014

© Riproduzione riservata

Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie
Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie

Il presidente della Regione Puglia Antonio De Caro ha presentato questa mattina i nuovi Direttori Generali delle Aziende sanitarie locali, degli Irccs e delle Aziende ospedaliero-universitarie della Regione: ASL BAT...

Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni
Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Il mancato trasferimento dei fondi statali per la non autosufficienza relativi al 2025 e, in parte, anche al 2026 rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità dei bilanci regionali, con possibili...

Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti
Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti

Sono 3.636 gli esami OCT eseguiti in farmacia nell’ambito della sperimentazione del progetto di screening con Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) realizzato dalla Regione Liguria in area 3 genovese e...

Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”
Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”

“Ci saremo aspettati un coinvolgimento differente e preventivo, non ex post, su un provvedimento che per i contenuti e i temi trattati non avrebbe meritato un percorso legislativo d’urgenza. Per...