Lazio. Polverini visita presidio di Rocca Priora: “Modello che funziona” 

Lazio. Polverini visita presidio di Rocca Priora: “Modello che funziona” 

Lazio. Polverini visita presidio di Rocca Priora: “Modello che funziona” 
“Qui c'è stata la lungimiranza di capire che non era più possibile avere un ospedale in ogni città, perché questo non poteva assicurare il livello di professionalità richiesto”, ha affermato la governatrice in visita all’ex ospedale Cartoni, convertito per decreto in presidio territoriale. 

La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha visitato questa mattina l'ospedale Cartoni di Rocca Priora, convertito in presidio territoriale con il decreto 80 del commissario alla Sanità. Accompagnata dal dg della Asl Roma H Alessandro Cipolla, la presidente Polverini insieme al sindaco di Rocca Priora Damiano Pucci, quello di Marino Adriano Palozzi, il vicepresidente del consiglio regionale Bruno Astrorre e l'assessore all'Urbanistica Luciano Ciocchetti, ha visitato il centro diurno, il reparto di allergologia, i servizi di assistenza domiciliare e il Cup con gli ambulatori della struttura, dove i cittadini possono essere accompagnati dal paese con una navetta. 

“Qui c'è stata la lungimiranza di capire che non era più possibile avere un ospedale in ogni città, perché questo non poteva assicurare il livello di professionalità richiesto – ha spiegato Polverini – E' un'idea innovativa, si è  avuto il coraggio di arrivare prima a quel percorso umanizzante a cui dobbiamo arrivare tutti, a quella integrazione socio-sanitaria apprezzata dai cittadini e che deve essere apprezzata anche dai sindaci, alcuni dei quali, pensando di far bene, non consentono invece ai loro cittadini di usufruire di un modello che funziona come qui a Rocca Priora". La presidente ha annunciato che incontrerà i direttori generali "perché non di tutti sono soddisfatta: c'è chi ha capito il lavoro che stiamo facendo e chi invece no" e sul tema delle liste d'attesa ha sottolineato la necessità di "andare all'apertura totale delle agende: chi non le apre, chiunque sia, secondo me non può continuare a erogare questi servizi e i costosi macchinari e le alte professionalità che abbiamo vanno utilizzate per un numero maggiore di ore". 

 

23 Luglio 2012

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