Lazio. Presidio contro promesso e mancato rilancio di Farmacap

Lazio. Presidio contro promesso e mancato rilancio di Farmacap

Lazio. Presidio contro promesso e mancato rilancio di Farmacap
Promosso da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, il presidio avrà luogo il 12 febbraio. “A 6 mesi dal cambio della Direzione Generale, stiamo ancora aspettando il concretizzarsi delle promesse fatte ai lavoratori”, denunciano i sindacati, che temono che Farmacap venga “smantellata e privatizzata”.

“Il promesso rilancio della Farmacap non c’è stato”. Contro questa preoccupante situazione si stallo Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil promuoveranno un presidio davanti l’Assessorato alle Politiche Sociali di Roma il 12 febbraio prossimo.

“Le promesse contenute nei due O.d.G. dell’Assemblea Capitolina 239/2012 e 126/2011 nei quali sia il Sindaco Alemanno che l’Assessore Belviso s’impegnavano a stipulare un nuovo Contratto di Servizio, con il contemporaneo rilancio e potenziamento della società  sono state disattese. A 6 mesi dal cambio della Direzione Generale, stiamo ancora aspettando il concretizzarsi delle promesse fatte ai lavoratori sulle inadempienze contrattuali ed i vari usi aziendali”, spiegano i sindacati in una nota. E aggiungono: “Non  risulta che la giunta Capitolina abbia previsto nessun investimento su Farmacap nel bilancio 2012 da poco approvato; al contrario sono stati stanziati 2.200.000 euro per il bando del call- center a gestione privata ‘Polo cittadino di informazione e sostegno per gli anziani, disabili, le neomamme e le loro famiglie’,  mentre, per la Farmacap il finanziamento previsto è di soli 1.200.000 euro ( appena sufficiente a pagare le retribuzioni, a dispetto del promesso rilancio)”.
 
Inoltre le farmacie, proseguono i sindacati, “vivono, ormai, in una situazione di declino, assolutamente prive di qualsiasi investimento, si reggono in virtù dell’impegno e dell’abnegazione degli operatori”.

La preoccupazione è che la Farmacap “sia accompagnata verso il totale declino, fino a raggiungere il “’punto di non ritorno’, per poter essere così meglio smantellata e privatizzata”.

Per questo i sindacati chiedono “un’immediata e reale operazione di investimento che preveda progetti di ristrutturazione delle farmacie, del settore sociale e dell’asilo nido. Continuiamo a pensare – continua la nota – che la Farmacap sia un’Azienda essenziale per il welfare Romano. Deve essere garantita nella sua unità e come Azienda Speciale. Occorre continuare a lottare per ottenere che anche le forze politiche in Consiglio Comunale sostengano questa necessità”.

“E’ inoltre necessario – concludono i sindacati – che ai lavoratori della Farmacap siano garantititi tutti i diritti nel tempo messi in discussione ed il riconoscimento ad un salario dignitoso. C’è bisogno di una vera e seria riorganizzazione aziendale che dia nuovo sviluppo e chiuda definitivamente con la politica delle false promesse. La lotta dei lavoratori continuerà fino a quando non verranno fornite risposte concrete”.

 

08 Febbraio 2013

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