Lazio. Prorogata presentazione atti aziendali da parte delle aziende sanitarie

Lazio. Prorogata presentazione atti aziendali da parte delle aziende sanitarie

Lazio. Prorogata presentazione atti aziendali da parte delle aziende sanitarie
La decisione è stata presa in un vertice tra Regione e sindacati e sarà formalizzata tramite un decreto commissariale. Cgil, Cisl e Uil sottolineano che sarà necessario trovare "condivisione sugli obiettivi da raggiungere in linea con i piani operativi 2013-2015".

La presentazione degli atti aziendali da parte delle aziende sanitarie del Lazio sarà prorogata. E’ stato stabilito stamane nel corso di una riunione tenutasi tra i vertici della Regione e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. La proroga sarà certificata dall’emanazione di un apposito decreto commissariale.

“La proroga era necessaria – sottolinea una nota congiunta delle tre sigle – visto il gravissimo stato di tensione che sta montando in tutti i posti di lavoro, stante il mancato coinvolgimento fattivo delle organizzazioni sindacali, su un atto fondamentale per il futuro delle politiche sanitarie da ridisegnare sul territorio. Si dovrà obbligatoriamente tener conto dei bisogni di salute ed assistenza della popolazione non disgiunti dalla tenuta che il nuovo modello organizzativo dovrà avere su tutto il personale che resta attore protagonista della sanità laziale”.

Secondo i sindacati la priorità è trovare “condivisione sugli obiettivi da raggiungere che sia in linea con i piani operativi 2013-2015 e che tenga conto del nuovo progetto della intera nuova rete dell'assistenza che l'amministrazione regionale proporrà .In tale contesto sarà determinante il coinvolgimento del management del livello aziendale, che però dovrà evitare fughe in avanti praticate purtroppo da molti direttori generali che non seguono gli indirizzi regionali”.

E la partita sarà vinta soltanto se “il commissario Zingaretti ottenga dal governo lo sblocco del turn-over e la stabilizzazione dei 3.000 precari per garantire i Lea e senza i quali la necessaria riforma della sanita del Lazio non potrà avere successo. Il confronto attivato in regione deve continuare nei prossimi giorni sui fondi contrattuali, e dovrà essere positivamente ripreso anche nelle aziende per una – conclude la nota – costruzione partecipata degli atti aziendali”.
 

02 Agosto 2013

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