Lazio. Salvo il Cem: Croce Rossa e Regione siglano intesa

Lazio. Salvo il Cem: Croce Rossa e Regione siglano intesa

Lazio. Salvo il Cem: Croce Rossa e Regione siglano intesa
L'accordo prevede la cessione, da parte della Cri, dello stabile in comodato d'uso per 30 anni. Il protocollo è operatvo sin da luglio. Il presidente Zingaretti ha poi ribadito la necessità "di aprire un tavolo con i sindacati per effettuare il censimento dei precari".

Ottime notizie per il Centro di educazione motoria di via Ramazzini. Gli oltre 100 pazienti sono salvi grazie a un protocollo d’intesa firmato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dal presidente provinciale della Croce rossa italiana, Flavio Ronzi, e dal commissario straordinario della Asl RmD, Alessandro Cipolla.

L'intesa prevede che lo stabile di via Ramazzini venga ceduto in comodato d'uso gratuito alla Asl RmD per 30 anni. La Croce rossa italiana infatti concede i locali esclusivamente per l'espletamento dei servizi sanitari e assistenziali, legati alle esigenze del Centro e dei suoi utenti. Gli spazi torneranno nella disponibilità dell'associazione alla scadenza prevista dall'accordo o prima se la Asl RmD deciderà di utilizzare altra sede.

"Oggi abbiamo risolto un altro piccolo grande problema – esulta Zingaretti – Il Cem è una struttura che ospita delle persone ad alto grado di disabilità e rischiava, se non di chiudere, di essere messo in discussione da tanti cavilli burocratici o dalla dimenticanza che negli anni si era avuta su alcune pratiche. Oggi grazie alla Cri e alla Asl abbiamo risolto: riportiamo a queste famiglie e a questi pazienti la serenità e la sicurezza che è giusto che abbiano. Siamo contenti perché è un altro atto verso quel modello di difesa del diritto alla salute incardinato su un principio di giustizia. Abbiamo affrontato tanti casi estremi e continuiamo anche sulle riforme strutturali".

A margine della firma del protocollo, il governatore ha poi ribadito la necessità di effettuare un censimento dei precari del Lazio. "Si parla tanto di precari ma nessuno sa quanti sono, dove sono, che figure professionali hanno. Se non ci sono questi dati elementari è difficile pensare anche a forme di stabilizzazione e internalizzazione. Con i sindacati abbiamo deciso, attraverso il tavolo, di fare il primo censimento per poi aprire con il governo la fase di stabilizzazione del precariato. Esistono i precari  – continua Zingaretti – perché nel piano di rientro c’è il blocco del turn over e quindi dimostrare che si va avanti con l’innovazione, l’internalizzazione dell'Asp, la centrale unica degli acquisti, sono tutti segnali dell’esistenza di una Regione seria, che fa il proprio lavoro e che – conclude – ci permetterà di essere più credibili quando nel tavolo di rientro porteremo con forza il tema dei precari”.

02 Luglio 2013

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