Le elezioni dell’Opi Palermo si fanno in ospedale. Ma è polemica

Le elezioni dell’Opi Palermo si fanno in ospedale. Ma è polemica

Le elezioni dell’Opi Palermo si fanno in ospedale. Ma è polemica
Le sedi scelte sono l’ospedale Civico e il Villa Sofia - Cervello di Palermo (centri Covid) e il presidio ospedaliero Asp di Termini Imerese. Ma per alcuni iscritti all’Ordine si tratta di una scelta “inopportuna”, tanto più con l’emergenza covid in corso. Da qui l’appello all’assessore affinché intervenga per far spostare le operazioni elettorali in strutture extra ospedaliere. “Abbiamo avanzato anzitempo questa proposta ai vertici dell’Ordine provinciale ma invano. Occorreo privilegiare la prudenza e la prevenzione”. LA LETTERA

“Intervenga per far cambiare sede alle elezioni per il rinnovo dell’Ordine degli Infermieri di Palermo. Gli ospedali non sono il posto adatto per i rischi connessi al contagio da Covid19”. È quanto chiedono in una lettera rivolta all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, alcuni consiglieri e iscritti dell’Opi Palermo, in vista delle elezioni che si svolgeranno in seconda convocazione dal 27 settembre al 1 ottobre, nei reparti di alcuni ospedali cittadini.

“Le consultazioni elettorali – precisano i firmatari della lettera – si terranno all’ospedale Civico e al Villa Sofia-Cervello di Palermo (centri Covid) e al presidio ospedaliero Asp di Termini Imerese. Nello specifico le urne saranno poste all’interno dei reparti che dovranno accogliere migliaia di infermieri per le operazioni di voto, dato che l’Ordine in provincia ha 6mila iscritti”.

Per i firmatari della lettera, la scelta di queste sedi è “inopportuna”, anche considerato i crescenti casi di contagio da Coronavirus. I firmatari della lettera chiedono l’intervento di Razza affinché si adoperi per spostare le operazioni elettorali in strutture extra ospedaliere. “Abbiamo avanzato anzitempo questa proposta ai vertici dell’Ordine provinciale – spiegano in una nota e ribadiscono nella lettera – ma invano. Bisogna privilegiare la prudenza e la prevenzione – aggiungono – e noi che siamo operatori in prima linea nella sanità cittadina, dobbiamo essere i primi a dare l’esempio”.

22 Settembre 2020

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