Lea 2023. De Luca sta con Fontana: “Graduatorie sono delle ‘palle’, non vengono conteggiate risorse e personale. Noi abbiamo fatto un miracolo”

Lea 2023. De Luca sta con Fontana: “Graduatorie sono delle ‘palle’, non vengono conteggiate risorse e personale. Noi abbiamo fatto un miracolo”

Lea 2023. De Luca sta con Fontana: “Graduatorie sono delle ‘palle’, non vengono conteggiate risorse e personale. Noi abbiamo fatto un miracolo”
Il presidente della Campania torna sulla polemica tra Lombardia e Ministero della Salute sul monitoraggio dei Lea: “Nostra regione ha fatto miracoli essendo la meno dotata d'Italia di personale e di risorse”. E poi sull’uscita dal Piano di rientro: “Ne ho parlato col Ministro per evitare di fare ricorso al Tar anche in questo caso perché i tempi di decisione del ministero sono diventati biblici e non più tollerabili”.

“Vedo che c’è stata una polemica in relazione ad una statistica presentata dai giornala nazionali sulla sanità nelle diverse regioni. Il presidente della Lombardia Fontana ha protestato perché la Lombardia è stata declassata e credo che abbia ragione. Queste graduatorie sono delle grandi ‘palle’ perché non si dice mai la cosa fondamentale: le singole regioni con quali risorse governano la sanità regionale”. Lo ha detto il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca commentando la polemica tra Lombardia e Ministero della Salute sul monitoraggio dei Lea

“Se mettiamo due piloti a fare la Formula 1 – esemplifica De Luca -, uno con la Ferrari e uno con una 500 ibrida o con una vecchia Duna della Fiat è evidente che ci sarà una diversità di risultato finale. Ecco una cosa che non si dice mai quando si presentano le statistiche è con quanti medici lavora una regione e con quante risorse finanziarie”. Se non si dice questo “le statistiche sono false. Se dobbiamo valutare la prevenzione, la medicina territoriale una regione come la Regione Campania ha 10,9 medici ogni 1000 abitanti e un’altra Regione come l’Emilia-Romagna ne ha 18,2 quasi il doppio di medici è evidente che ci sarà un risultato diverso, dunque statistiche false rispetto alle quali la nostra regione ha fatto miracoli essendo la meno dotata d’Italia di personale e di risorse finanziarie”. “È uno scandalo – ha detto -che io vado denunciando da anni e che continua ovviamente”.

Ma il presidente campano attacca anche le graduatorie internazionali: “Vi sono delle agenzie internazionali che per valutare uno ospedale chiedono magari 20.000 euro e se qualche regione decide di non partecipare a queste marchette si troverà un p’ penalizzata. Detto questo ovviamente ci sono anche dei dati oggettivi per l’amor di Dio ma i dati oggettivi vanno letti dando tutti i dati”.

Infine, De Luca è tornato a chiedere l’uscita dal Piano di rientro per la Campania: “Ho parlato ieri con il Sinistro della salute per chiedergli di accelerare i tempi perché la Campania esca dal piano di rientro. Noi abbiamo superato il commissariamento nel 2019 ma siamo ancora sorvegliati speciali, un’altra vergogna visto che siamo una delle tre regioni che da 10 anni ha un bilancio sanitario attivo. Ne ho parlato per evitare di fare ricorso al Tar anche in questo caso perché i tempi di decisione del ministero sono diventati biblici e non più tollerabili”.

03 Marzo 2025

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