Liguria. Assessore Nicolò: “Buco di bilancio ad oggi ammonta a 49,2 milioni di euro. Cifre urlate in passato solo strumentalizzazione politica”

Liguria. Assessore Nicolò: “Buco di bilancio ad oggi ammonta a 49,2 milioni di euro. Cifre urlate in passato solo strumentalizzazione politica”

Liguria. Assessore Nicolò: “Buco di bilancio ad oggi ammonta a 49,2 milioni di euro. Cifre urlate in passato solo strumentalizzazione politica”
“Le aziende hanno rilevato anche gli effetti delle azioni volte a generare efficientamenti del servizio sanitario pubblico e conseguentemente dei risparmi a parità di prestazioni rese, generate dalle misure introdotte nel corso del 2024 e continueranno a generare effetti positivi nel 2025”, conclude.

“Il buco di bilancio della Regione Liguria per la Sanità ammonta attualmente a 49,2 milioni ed è pari a circa l’1% della spesa complessiva. Non appena arriveranno i preconsuntivi economici delle aziende si valuterà, congiuntamente con i direttori generali, le ulteriori misure relative alle poste patrimoniali”. Lo afferma l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò.

“Nei mesi scorsi erano emerse cifre strumentalizzate dalle opposizioni – prosegue l’assessore Nicolò – frutto di ipotesi e che venivano utilizzate solo per fare propaganda politica. Per mesi si è parlato di aumenti Irpef e amministrazione controllata, misure mai prese in considerazione da questa amministrazione. Quelle cifre infatti non hanno trovato corrispondenza con i valori che stanno emergendo nei preconsuntivi del quarto trimestre. Tra la conferma delle maggiori risorse nazionali e le risorse aggiuntive per cui si è in attesa della formalizzazione, relative per esempio al payback farmaceutico, all’assistenza domiciliare finanziata dal Pnrr, all’assistenza erogata ai cittadini ucraini e all’emersione dei lavoratori stranieri irregolari, la previsione del disavanzo di gestione per l’anno 2024 si è attestato a 66,2 milioni. Nel procedere alle consuete operazioni di chiusura dell’esercizio (valorizzazione delle rimanenze, valutazione delle partite debitorie, quantificazione dei fondi rischi e oneri) e alla quantificazione dei costi di competenza dell’esercizio rispetto a quanto inserito nei modelli dei conti economici tendenziali (riferiti al trimestre 2024), le aziende hanno rilevato anche gli effetti delle azioni volte a generare efficientamenti del servizio sanitario pubblico e conseguentemente dei risparmi a parità di prestazioni rese, generate dalle misure introdotte nel corso del 2024 e continueranno a generare effetti positivi nel 2025”.

07 Gennaio 2025

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Liguria. Al via la campagna regionale di prevenzione contro il “Drink Spiking” (l’aggiunta di alcol o sostanze di nascosto)
Liguria. Al via la campagna regionale di prevenzione contro il “Drink Spiking” (l’aggiunta di alcol o sostanze di nascosto)

Informare, prevenire e aumentare la consapevolezza su un fenomeno ancora poco conosciuto ma potenzialmente molto pericoloso. Sono questi gli obiettivi della campagna di sensibilizzazione contro il drink spiking, il fenomeno...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...