Liguria. Montaldo: “A rischio la garanzia del diritto alla salute”

Liguria. Montaldo: “A rischio la garanzia del diritto alla salute”

Liguria. Montaldo: “A rischio la garanzia del diritto alla salute”
L’assessore alla Salute ha lanciato un allarme sostenendo che la Regione “ha ormai raggiunto la soglia di sicurezza”. Il blocco del turn over e il taglio delle risorse per l’Asl 3 ha comportato nel 2012 minori entrate per 57 mln di euro. “È un miracolo che la sanità ligure continui a dare servizi a tutti”.

“In Liguria abbiamo raggiunto ormai la soglia di sicurezza, fare riferimento ai numeri di personale del 2004 vuol dire avere un quadro non più gestibile. È un miracolo che la sanità ligure continui a dare servizi a tutti, il merito va sicuramente al personale medico e dell’assistenza”. Lo ha detto l’assessore alla Salute, Claudio Montaldo, ieri nel corso della presentazione dei nuovi ambulatori di ematologia, immunologia, malattie rare e lichen  all’interno dell’ospedale Gallino di Pontedecimo.

“Il blocco del turn over deciso a livello nazionale e il taglio delle risorse che per la Asl 3 Genovese si è tradotto nel 2012 in meno 57 milioni di euro – ha sottolineato l’assessore-  creano grosse difficoltà. Nonostante tutto non è venuta meno la continuità delle cure grazie soprattutto al personale, ma ormai stiamo raggiungendo un limite ed è a rischio la garanzia del diritto alla salute a cui il prossimo governo, qualunque esso sia, deve dare una risposta”. Montaldo ha lanciato l’allarme proprio nel giorno in cui al Gallino vengono inaugurati i nuovi ambulatori alla presenza del direttore generale della Asl 3 genovese, Corrado Bedogni.
A dimostrazione che “l’ospedale di Pontedecimo, al contrario di quello che si credeva, non è stato chiuso, ma trasformato, per farlo diventare un punto di riferimento a livello regionale per le malattie rare, l’ematologia e l’immunologia”. “Un bilancio in positivo”, secondo l’assessore, che “non deve però distogliere dalla generale preoccupazione circa il mantenimento di un servizio sanitario pubblico”.  

“A maggio – ha proseguito Montaldo – avremmo dovuto discutere con il nuovo Governo in carica delle risorse 2013 per la sanità, con l’attuale quadro politico il rischio è non sapere quanti finanziamenti l’esecutivo potrà dare nel 2013 alla sanità ligure”. L’assessore alla Salute, infine, ha parlato anche dell’ospedale del ponente genovese “che rappresenta una priorità, il cui piano di fattibilità verrà definito entro il 2013 con la sua localizzazione, dimensioni e funzioni e per il quale saranno stanziati i prossimi fondi europei (ex Fas)”.

05 Marzo 2013

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