Liste d’attesa. A Foggia 384 giorni per una mammografia? La Asl smentisce

Liste d’attesa. A Foggia 384 giorni per una mammografia? La Asl smentisce

Liste d’attesa. A Foggia 384 giorni per una mammografia? La Asl smentisce
La Direzione aziendale corregge i dati apparsi su alcuni articoli di stampa: “Utilizzato una fonte errata, perché i dati relativi alla Asl Foggia sono sommati quelli riguardanti l’Irccs “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo” e perché “si prendono in considerazione, sommandoli, i dati riferiti ai primi accessi e quelli riguardanti le visite di controllo”. I dati della Asl,riferiscono, per esempio per le mammografie, attese di 89 giorni per quelle programmabili e 7 per quelle con priorità elevata.

Le informazioni diffuse a mezzo stampa relativamente alle liste d’attesa per l’esecuzione di esami di diagnostica per immagini “non sono assolutamente corrispondenti ai dati reali”. Così la Asl di Foggia interviene a smentire alcuni articoli giornalistici pubblicati che lanciano l’allarme sui tempi d’attesa sulla base dei dati riferiti, spiega la Asl, alla “settimana indice” 1-5 ottobre 2018 “comprensiva delle prenotazioni fatte sia per le Aziende Sanitarie che per i privati accreditati”.

“Nella suddetta settimana – spega la Asl – , secondo le rilevazioni liberamente consultabili sul sito web aziendale nella sezione dedicata, i tempi di attesa per le mammografie ammontavano a: 89 giorni per quelle programmabili e 7 per quelle con priorità elevata (da eseguire, per norma, entro 10 giorni). Dati, questi, molto lontani dai generici 384 giorni indicati a mezzo stampa. Stessa cosa dicasi per le ecografie alla mammella. A fronte del dato riportato, 378 giorni, i tempi di attesa effettivi erano: 96 giorni per gli esami programmabili, 16 per quelli con priorità elevata. Ancora. Per la risonanza magnetica dell’encefalo e tronco encefalico, (presa in considerazione negli articoli) i tempi di attesa reali corrispondevano a 40 giorni e non ai 104 indicati”.

La Asl spiega che l’errore è nato per l’utilizzo di fonti non corrette. “A seguito di approfondimenti – evidenzia la Asl – è emerso che il documento utilizzato come fonte per la redazione dei suddetti articoli non è un atto ufficiale, ma un elaborato interno, utilizzato sui tavoli regionali per valutare il rapporto tra prestazioni erogate in regime istituzionale e in libera professione. Non è, pertanto, attendibile per la valutazione dei tempi di attesa. Questo, per due ordini di ragioni. Innanzitutto, ai dati relativi alla ASL Foggia sono sommati quelli riguardanti l’IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo i quali, invece, devono essere trattati separatamente. Il documento in questione, inoltre, prende in considerazione, sommandoli, i dati riferiti ai primi accessi e quelli riguardanti le visite di controllo. La normativa, invece, parla chiaro. Prevede in modo specifico solo la valutazione dei dati relativi ai primi accessi. Questo perché il primo accesso, visita o esame diagnostico che sia, è considerato il momento della reale presa in carico del paziente”.

Per quanto attiene, invece, l’attività in Libera Professione, nella nota della Asl si chiarisce che “nella ASL Foggia, le prestazioni prenotate a pagamento sono una parte assolutamente residuale. Nella stessa settimana indice considerata dai suddetti articoli giornalistici, il 98,79% delle prestazioni e delle richieste di esami e visite è stato, infatti, prenotato in attività istituzionale. Solo per il restante 1,21% la scelta è ricaduta sulla Libera Professione”.

Premesso tutto ciò, la Asl evidenzia che “nonostante i dati relativi ai tempi di attesa della ASL Foggia siano meno importanti rispetto a quanto divulgato a mezzo stampa e, addirittura, al di sotto delle medie regionali, rimane una priorità della Direzione Generale ridurli il più possibile. Per farlo, sono state avviate importanti iniziative di natura organizzativa, funzionale, professionale e tecnologica nell’ambito del “Programma Operativo per la riduzione dei giorni di attesa”. Basti pensare, per citare solo alcuni degli interventi già effettuati, all’incremento di circa 800 ore di specialistica ambulatoriale; al concorso in dirittura d’arrivo per l’assunzione di 3 medici senologi (si concluderà il 13 maggio prossimo) e, nella fattispecie della Diagnostica per Immagini e in tema di prevenzione, all’acquisto di mammografi e ecografi di ultima generazione”.

Dunque, “pur rinnovando la stima per l’importante, quotidiana attività di divulgazione svolta”, la Direzione Generale invita gli organi di informazione “a verificare con attenzione le fonti utilizzate onde evitare inutili allarmismi nella popolazione e altrettanti inutili danni all’immagine delle Aziende Sanitarie. La Direzione Generale, pertanto, resta a totale disposizione sia degli organi di informazione che dei cittadini per chiarimenti di qualsiasi natura”.

09 Maggio 2019

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Puglia. Stanziati 24 milioni di euro per il 118
Puglia. Stanziati 24 milioni di euro per il 118

Ventiquattro milioni di euro per riconoscere il grande lavoro svolto dai medici del 118 e per incentivare l’ingresso di nuovi medici nel servizio di emergenza urgenza territoriale. La Giunta regionale,...

Puglia. Dalla Regione 571 mln per salute mentale, anziani, disabili, riabilitazione, hospice
Puglia. Dalla Regione 571 mln per salute mentale, anziani, disabili, riabilitazione, hospice

Sei milioni e mezzo di risorse in più rispetto allo scorso anno con un investimento complessivo di 571 milioni, rafforzamento dell'offerta di cura e garanzia di continuità assistenziale per l'intera...