Liste di attesa. Anelli: “Sono figlie del blocco di assunzioni. Serve un piano straordinario per frenare l’esodo dei nostri medici” 

Liste di attesa. Anelli: “Sono figlie del blocco di assunzioni. Serve un piano straordinario per frenare l’esodo dei nostri medici” 

Liste di attesa. Anelli: “Sono figlie del blocco di assunzioni. Serve un piano straordinario per frenare l’esodo dei nostri medici” 
Il presidente della Fnomceo, che è anche presidente Omceo Bari, interviene sul problema delle liste d’attesa e, in particolare, la proposta di legge presentata in Puglia, che proponeva, tra le altre cose, il divieto di attività intramoenia dei medici specialisti nelle strutture pubbliche. “Basta toni populisti”, dice Anelli. “Vietare l’attività intramoenia non risolve il problema, che è figlio di anni di blocco delle assunzioni”.

“Il dibattito sulle liste di attesa in sanità” in Puglia “è diventato stucchevole e sta assumendo toni populisti, invece di andare alla ricerca di reali soluzioni”. A dirlo, in una nota, è il presidente della Fnomceo e presidente dell’Omceo di Bari, Filippo Anelli, commentando la proposta di legge Amati che proponeva, tra le soluzioni per abbattere le liste di attesa, la sospensione dell’intramoenia nel caso din cui l’erogazione della prestazione nei regimi istituzionale e ALPI risultino non allineati ed i tempi di attesa della prestazione istituzionale siano superiori di più di cinque giorni rispetto a quella erogata in Alpi (la proposta di legge è stata respinta dall’Aula ma, secondo le indiscrezioni, potrebbe essere ripresentata dopo una riformulazione).

“Vietare l’attività intramoenia, che viene svolta al di fuori dell’orario di lavoro, ai medici ospedalieri non risolve il problema delle liste di attesa, che è figlio di anni di blocco delle assunzioni – argomenta Anelli – Il sistema sanitario pugliese ha un problema drammatico di risorse umane: i giovani medici appena specializzati vanno tutti via, per lavorare all’estero o in altre regioni. Davvero pensiamo che rendere l’attività libero professionale in ospedale uno stigma serva a riallineare i tempi di attesa tra pubblico e privato? Servirebbe solo a peggiorare le cose perché renderebbe ancora meno attrattiva la nostra Regione per i giovani medici e favorirebbe la fuga dagli ospedali”.

Il presidente dell’Omceo Bari chiede quindi “al Governatore Emiliano e alle forze politiche di attivarsi per un piano straordinario di assunzioni che offra ai giovani medici pugliesi la possibilità di rimanere nella nostra regione e contribuire così ad erogare prestazioni riducendo realmente le liste d’attesa all’interno del servizio sanitario pubblico, un grande valore e segno di civiltà del nostro Paese che va tutelato”.

10 Ottobre 2023

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