Lombardia. Consiglio approva due mozioni contro i tagli della Regione

Lombardia. Consiglio approva due mozioni contro i tagli della Regione

Lombardia. Consiglio approva due mozioni contro i tagli della Regione
Il primo documento, approvato a scrutinio segreto con 36 voti a favore e 32 contrari e 1 astenuto, chiede di rivedere la delibera del dicembre scorso giudicata “peggiorativa rispetto a quella attuale” e di ripristinare i criteri e l’entità del contributo vigenti fino a oggi. La seconda mozione (59 voti a favore e 12 astenuti) impegna la Giunta a continuare a investire su questo tema. Mammì (M5S) resta critico: “Maggioranza spaccata, perde pezzi sui temi che toccano le persone fragili”.

Il Consiglio regionale della Lomabrdia, presieduto da Alessandro Fermi, ha approvato ieri a maggioranza due mozioni che affrontano il tema delle misure destinate a persone con disabilità. I due documenti sono stati presentati rispettivamente dal Partito Democratico (primo firmatario Gianantonio Girelli) e il secondo dalla maggioranza (primo firmatario Gianluca Comazzi).

Il primo documento, riferisce una nota del Consiglio, è stato approvato a scrutinio segreto con 36 voti a favore e 32 contrari e 1 astenuto, e chiede di rivedere la delibera regionale del dicembre scorso giudicata “peggiorativa rispetto a quella attuale” e di ripristinare i criteri e l’entità del contributo vigenti fino a oggi, “garantendo continuità nell’assistenza alle famiglie”.

La seconda mozione (59 voti a favore e 12 astenuti) impegna la Giunta a continuare a investire su questo tema, facendosi anche portavoce con il Governo nazionale “per ottenere un incremento delle risorse e far fronte così alle necessità del futuro, in cui si prevede un incremento ulteriore di accessi al sistema”. Quest’ultimo provvedimento, con un emendamento del Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti (Lega), impegna inoltre la Giunta a portare da 400 a 600 euro la soglia minima di contributo.

Soddisfatto per il risultato ma ancora critico Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia.“La maggioranza è spaccata, grazie al voto segreto che ho chiesto passa la richiesta di cambiare le regole e garantire fondi per il sostegno alla disabilità. Il dato politico è che il Consiglio regionale ha votato contro una delibera della giunta che penalizzava le persone disabili gravi e gravissime. La Maggioranza evidentemente perde pezzi sui temi sociali, quelli che toccano le persone fragili. Hanno presentato all’ultimo momento una mozione per rimediare all’errore della delibera di giunta natalizia”.

Per Mammì “il Consiglio regionale a questo punto dimostra di non essere in accordo con le decisioni politiche della Giunta. Fontana ne prenda atto e agisca di conseguenza: la Lombardia è ferma e la politica è divisa. Questo Governo non ha a cuore i problemi dei più deboli”, conclude il consigliere del M5S.

15 Gennaio 2020

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