Lombardia. Fimmg contro Odg approvato in Consiglio regionale: “Contenuti sbagliati e infondati”

Lombardia. Fimmg contro Odg approvato in Consiglio regionale: “Contenuti sbagliati e infondati”

Lombardia. Fimmg contro Odg approvato in Consiglio regionale: “Contenuti sbagliati e infondati”
Il sindacato scrive al presidente Cattaneo e denuncia come in un ordine del giorno approvato dall’assemblea, con cui s'invita la Giunta a sensibilizzare i medici per rendere uniforme il regime di reperibilità, si faccia riferimento ad un dossier Smi attravero cui si identificano come “perdigiorno superpagati i medici di famiglia”. Corti: “Siamo stupiti e allibiti. Lo studio non tiene conto dei fattori produttivi e consiglio avrebbe dovuto verificarne il valore scientifico”.

Lo studio dello Smi sugli stipendi dei medici lanciato lo scorso anno, nonostante il tempo passato e il passo indietro dello stesso autore della ricerca che in un’intervista al nostro giornale precisava che “non è vero che il medico di famiglia guadagna più dell’ospedaliero”, continua a far polemica. È successo in Lombardia dove il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in cui si invita la Giunta “a sensibilizzare le associazioni di categoria affinché sia uniformata il più possibile la reperibilità dei Medici di Medicina Generale con orario 8.00 – 20.00 nei giorni feriali e nei giorni feriali e turnazioni durante i festivi”.


 


Il punto è che nel testo si fa riferimento anche allo studio Smi. E questo non è piaciuto ai medici della Fimmg Lombardia che attraverso il segretario regionale Fiorenzo Corti hanno scritto al presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo.
 
“Egregio Presidente – scrive Corti – , ricevo e leggo con stupore i contenuti dell'ordine del giorno in oggetto, sbagliati, fuorvianti e tendenti ad identificare come perdigiorno superpagati i medici di famiglia della Lombardia.Ad affermazioni così prive di fondamento e offensive nei confronti degli oltre 6000 medici  di famiglia lombardi, (che vedono passare quotidianamente, nei propri  studi, oltre 300.000 cittadini che si esprimono positivamente quando gli si chiede di dare un giudizio nei loro confronti) la voglia di rispondere in toni sarcastici e semiseri è tanta. Ma l'argomento, quello della salute dei cittadini, è troppo delicato, per scherzarci sopra, cercherò quindi di entrare brevemente nel merito”.
 
“In prima battuta, – prosegue Corti – analizzando i livelli retributivi dovrebbe sapere che un conto è ricevere uno stipendio (colleghi ospedalieri) o ricevere una retribuzione oraria o a prestazione (guardia medica e specialisti ambulatoriali) nei locali di un ospedale o di una Asl, altro conto è avere una remunerazione che incorpori le spese per i dipendenti dei nostri  studi medici (in regione sono circa 1000 i collaboratori di studio e gli infermieri assunti dai medici di famiglia o dalle loro società di servizio), per gli studi, per le attrezzature e per i  servizi  che i medici di famiglia offrono ai loro pazienti”.
 
“In secondo luogo – ribadisce –  rimango allibito dal tono quasi enfatico con cui viene citato il dossier del Sindacato Medici Italiani, la cui autorevolezza, soprattutto dal Consiglio Regionale rappresentativo di 10 milioni di cittadini, si sarebbe dovuta verificare. Sul nostro lavoro nell'assistenza domiciliare programmata, nell'assistenza domiciliare integrata, nelle attività di educazione sanitarie e di prevenzione, nelle attività di medicina di iniziativa in corso nella nostra regione che coinvolgeranno oltre 1000 medici non dite niente? Forse perché il Sindacato Medici italiani queste cose non le ha raccontate?”
 
“Sono molti i temi aperti – conclude – per valorizzare l'area delle cure primarie: la continuità dell'assistenza, l'integrazione con i servizi sociali, la possibilità di eseguire diagnostica di primo livello nei nostri studi (ecografie, telemedicina, esami di laboratorio ecc.) cose peraltro già previste nella riforma appena approvata. Su queste cose da fare siamo stati, siamo e saremo disponibili a un  confronto costruttivo”.

21 Settembre 2015

© Riproduzione riservata

Obesità, quasi un adulto su due in Italia è in eccesso di peso. Al Policlinico di Milano un PDTA per la presa in carico multidisciplinare
Obesità, quasi un adulto su due in Italia è in eccesso di peso. Al Policlinico di Milano un PDTA per la presa in carico multidisciplinare

L’obesità non è soltanto un eccesso di peso, ma una malattia cronica, multifattoriale e recidivante, associata a un maggiore rischio di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, epatopatie e tumori. In Italia...

Enpam, studi medici a prezzi calmierati per gli iscritti: a Milano disponibili 12 ambulatori
Enpam, studi medici a prezzi calmierati per gli iscritti: a Milano disponibili 12 ambulatori

A partire dal 1 ottobre, per gli iscritti Enpam sarà possibile aprire o sviluppare uno studio medico a costi ridotti, senza dover sostenere spese di allestimento o gestione di ambulatorio....

Obesità. La Lombardia approva la legge
Obesità. La Lombardia approva la legge

Più prevenzione e diagnosi precoci, una Rete regionale per la presa in carico integrata tra ospedale e territorio e un Tavolo regionale permanente con funzioni di coordinamento, monitoraggio epidemiologico della...

Vaccinazione antinfluenzale. Al via dal 1° ottobre la campagna gratuita in Lombardia
Vaccinazione antinfluenzale. Al via dal 1° ottobre la campagna gratuita in Lombardia

Parte giovedì 1° ottobre in Lombardia la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026/2027. Nella prima fase la vaccinazione gratuita sarà rivolta alle categorie considerate prioritarie e maggiormente a rischio: donne in...