Lombardia. Fimmg: “Sanità territoriale a rischio, Maroni coinvolga i medici di famiglia”

Lombardia. Fimmg: “Sanità territoriale a rischio, Maroni coinvolga i medici di famiglia”

Lombardia. Fimmg: “Sanità territoriale a rischio, Maroni coinvolga i medici di famiglia”
È questo l’invito che il sindacato rivolge al presidente della Regione. La sanità territoriale è a rischio di decomposizione. Serve un’azione forte di Coordinamento regionale, i medici di famiglia sono pronti a fare la loro parte e aspettano solo un cenno dal Governo regionale.

Postazioni di guardia medica smantellate. Campagna autunnale di vaccinazione antiinfluenzale sostenuta dai medici di famiglia a rischio. Assistenza domiciliare integrata gestita indipendentemente dal settore sanitario. Sperimentazione dei Creg – che coinvolge quasi 700 medici e 70mila pazienti – totalmente scoordinata a livello regionale.
 
Sono queste le criticità del sistema sanitario regionale segnalate dalla Fimmg Lombardia che lancia l’allarme, e invita il Governatore della Regione, Roberto Maroni, a coinvolgere i medici di famiglia se non vuole assistere al disfacimento dell’assistenza territoriale. “La sanità territoriale è a rischio di decomposizione – ha avvertito in una nota il sindacato – noi ci siamo, aspettiamo solo un cenno dal Governo Regionale”.
 
Quel che succede a Bergamo non vale per Como, quel che succede a Milano non vale per Lecco e Melegnano, denuncia la Fimmg. Sono state chiuse le iniziative di cure primarie a Pavia e sono ferme le iniziative che in passato nella Asl di Monza hanno permesso ai pazienti di eseguire Ecg, spirometrie e Tao negli studi dei medici di famiglia senza recarsi nelle strutture ospedaliere. E ancora, c’è un assoluto disinteresse sulle iniziative di telemonitoraggio e telemedicina partite a Milano, Bergamo, Como e Melegnano, iniziative che permettono ai cittadini anziani e più malati di essere curati e controllati a casa o nello studio del proprio medico di famiglia.
 
“È uno scenario drammatico quello che ci troviamo di fronte – ha dichiarato Fiorenzo Corti, segretario della Fimmg Lombardia – se non si pone rimedio in tempi brevi la sanità territoriale entro pochi mesi è destinata allo sfascio e alla decomposizione. Serve un’azione forte di Coordinamento Regionale a tutt’oggi assolutamente inesistente, i medici di famiglia sono pronti a fare la loro parte nell’interesse dei cittadini, soprattutto anziani e malati cronici, aspettiamo dalla Regione un cenno di interesse”.

16 Luglio 2013

© Riproduzione riservata

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...