Lombardia. Maroni: “Nostra Regione sia messa al primo posto tra quelle benchmark”

Lombardia. Maroni: “Nostra Regione sia messa al primo posto tra quelle benchmark”

Lombardia. Maroni: “Nostra Regione sia messa al primo posto tra quelle benchmark”
Tornando sul rinvio a settembre della decisione sulle tre Regioni benchmark per i costi standard della sanità, il governatore ha dichiarato battaglia "per far passare il principio che i soldi vanno spesi bene". Le Regioni che devono essere prese a modello "non possono essere quelle che vanno in deficit".

"Tra le eccellenze lombarde c'è anche la sanità, eppure questa eccellenza non è stata riconosciuta, come ho avuto modo di far notare ieri in Conferenza Stato-Regioni. Per questo abbiamo rimandato l'espressione del parere favorevole sul decreto del Governo che individua le tre Regioni benchmark, relegando la Lombardia solo al quinto posto, nonostante la nostra sanità sia un'eccellenza, che non ha mai avuto debiti da ripianare o deficit". Così il presidente della Regione, Roberto Maroni, è tornato sulla questione riguardante il rinvio a settembre della decisione sulle tre Regioni benchmark per i costi standard della sanità.

"Ora – ha puntualizzato Maroni – se il principio del Governo è che le Regioni modello da imitare non devono essere quelle che non vanno in deficit, e dunque le migliori, ma sono quelle che sforano allora basta saperlo e ci adegueremo". "Ma farò di tutto – ha garantito – perché questo decreto venga modificato e la Lombardia venga messa al primo posto, anche se capisco che questo sarebbe imbarazzante per tutte le altre Regioni, perché dovrebbero tenere sotto controllo i costi della loro sanità, ma questi, i nostri, sono i costi standard della sanità, pertanto mi batterò per far passare il principio che i soldi vanno spesi bene e so che in questa battaglia politica avrò l'appoggio dei governatori del Nord e di quelle delle altre Regioni virtuose".
 
"Si è creata una spaccatura in seno alla Conferenza Stato-Regioni che mi auguro possa essere recuperata – ha concluso Maroni – ma certamente non mi piegherò per ragioni di convivenza ad accettare questa decisione che è solo politica: abbiamo rinviato a settembre la questione, ma i nodi torneranno la pettine".  

02 Agosto 2013

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