Lombardia. Maroni: “Quella a cui stiamo lavorando non è una riforma, ma un’evoluzione”

Lombardia. Maroni: “Quella a cui stiamo lavorando non è una riforma, ma un’evoluzione”

Lombardia. Maroni: “Quella a cui stiamo lavorando non è una riforma, ma un’evoluzione”
Così il governatore nel corso di un convegno a Milano. "L'obiettivo è costruire una maggiore integrazione tra Sistema sanitario e socio-sanitario, che oggi sono due sistemi con strutture separate sul territorio". La rinunificazione degli assessorati alla Salute e alla Famiglia "garantirebbe da subito una riduzione di 50 milioni di euro e permetterebbe una migliore regia".

"Quello a cui stiamo lavorando non è una riforma, è un'evoluzione: rendere il sistema sociosanitario lombardo, che è già un'eccellenza, pronto a farsi carico di tutte le nuove emergenze, sia in termini di interventi acuti che per i cronici. Raggiungeremo il nostro obiettivo nei tempi previsti e cioè l'approvazione della riforma entro la fine di luglio, per essere pronti in dicembre, quando ci saranno tutte le nomine da fare, con il nuovo modello organizzativo in Regione Lombardia". Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo al convegno 'Prevenzione della cecità nella retinopatia diabetica: dallo screening alla presa in carico del paziente', organizzato all'Auditorium Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli, a Milano.

Dopo aver sottolineato la mole dei tagli subiti dal Bilancio regionale della sanità a causa della Legge di stabilità, Maroni si è soffermato sui due punti fermi della riforma del sistema sanitario: garantire la libera scelta di dove farsi curare e la gestione dell'aumento della cronicità.
"Per adeguare il sistema lombardo alla cronicità – ha spiegato il presidente – abbiamo iniziato a fare alcune cose: la guerra alle liste d'attesa con l'operazione 'Ambulatori aperti' sta dando ottimi risultati, a oggi abbiamo oltre 170.000 prenotazioni fatte la sera e il sabato mattina, di cui 145.000 già effettuate".

"Ridurre la spesa, qualificandola per mantenere integralmente la qualità dei servizi: è questa la sfida che vogliamo vincere" ha spiegato il presidente Maroni, citando i risparmi ottenuti con la Stazione unica appaltante regionale Arca, che ha permesso, nel 2014, un risparmio di 400 milioni.
"Una maggiore integrazione tra Sistema sanitario e socio-sanitario, che oggi sono due sistemi con strutture separate sul territorio, – ha esemplificato Maroni, scendendo nel dettaglio -, con la riunificazione dei due Assessorati, comporterebbe da subito una riduzione di 50 milioni di euro e permetterebbe una migliore regia nell'evoluzione del Sistema, distinguendo la programmazione dai controlli, all'interno della Regione e sui territori".
 

15 Aprile 2015

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