Lombardia. Siglata pre-intesa per erogazione risorse aggiuntive. Gentile (Fials): “Accordo responsabile, ma da migliorare”

Lombardia. Siglata pre-intesa per erogazione risorse aggiuntive. Gentile (Fials): “Accordo responsabile, ma da migliorare”

Lombardia. Siglata pre-intesa per erogazione risorse aggiuntive. Gentile (Fials): “Accordo responsabile, ma da migliorare”
L’accordo interessa circa 80 mila operatori. “Gli importi sono stati salvaguardati al 2014 nonostante la crisi economica e i tagli, ma restano esigui”. Per Fials Lombardia bisogna lavorare affinché, già dal 2016, l’istituto contrattuale delle risorse aggiuntive regionali rappresenti ancor di più uno strumento di raccordo tra gli investimenti per il migliorare le prestazioni sanitarie e il coinvolgimento di tutte le varie professionalità.

"Una scelta responsabile”, per Roberto Gentile, Segretario Generale Regionale FIALS della Lombardia, quella di siglare la pre-intesa per l’erogazione di risorse aggiuntive regionali anno 2015 collegate all’attuazione di progetti organizzativi e di razionalizzazione aziendali per garantire un’assistenza più qualificata ai cittadini lombardi. Un accordo che interessa circa 80 mila operatori della sanità lombarda e con il quale, spiega Gentile, “vengono salvaguardati gli importi concordati nel 2014 nonostante il perdurare della crisi economica e i tagli lineari alle Regioni”.

“Certo – evidenzia il segretario regionale della Fials – gli importi definiti a favore dei dipendenti sono ancora molto esigui dovuto al taglio delle risorse aggiuntive regionali negli anni precedenti, ma riteniamo di dover dare atto alla Regione di aver recuperato risorse economiche per ricompensare l’attività di tutti gli operatori in un periodo che li vede maggiormente impegnati per la forte carenza di risorse umane specie di infermieri ed altri professionisti”.

Per Gentile, però, “l’istituto contrattuale delle risorse aggiuntive regionali, così come è stato articolato negli anni, deve necessariamente trovare, già dal 2016, una diversa strutturazione perché deve rappresentare, ancor di più, uno strumento di raccordo tra un più consistente investimento di risorse economiche regionali per lo sviluppo ed il miglioramento delle prestazioni sanitarie a favore dei cittadini e la partecipazione ed il coinvolgimento di tutte le varie professionalità ai quali deve essere riconosciuta una retribuzione maggiore rispetto all’attuale ed in rapporto al raggiungimento degli obiettivi programmati e al grado di soddisfazione della domanda sanitaria percepito dai cittadini”.

“Tuttavia – prosegue Gentile –  la definizione di macro obiettivi  regionali, al cui  raggiungimento è ancorata l’erogazione delle risorse del 2015, nonché il conseguente sviluppo applicativo degli stessi, impegnerà la Fials, da subito, in un  monitoraggio costante e continuo dei risultati che i progetti definiti nella pre – intesa  troveranno sul territorio per garantire a tutti gli operatori le risorse economiche aggiuntive definite. La Fials rimane convinta che l’ottimizzazione dei processi regionali  di riorganizzazione in atto non possa prescindere e rimanere svincolata dal coinvolgimento diretto della Regione Lombardia per dare risposte certe e risoluzioni rapide alle criticità già riscontrate a livello locale, correlate soprattutto alla mancanza di risorse umane, alla mancata gestione dell’istituto del part time, ai sempre più frequenti dissensi espressi dalle diverse Amministrazioni lombarde per quanto attiene le richieste di  mobilità  volontaria ed alla stabilizzazione del personale precario”.

“Solo operando con linee guida definite prioritariamente dalla Regione e Sindacati e monitorate nel tempo – sottolinea Gentile – è possibile acquisire una visione d’insieme di nuove esigenze assistenziali, e porre le  Aziende Sanitarie nella condizione  di poter risolvere meglio le proprie esigenze organizzative e così operare  in modo uniforme  e comunque sempre  nel rispetto ed a tutela sia delle aspettative sanitarie dei cittadini che del riconoscimento dei diritti  economici e professionali dei propri dipendenti”.

“Si è fermamente convinti – conclude Gentile – che la condivisione di questi aspetti possa rappresentare, senza ombra di dubbio, elemento costruttivo e propositivo  a salvaguardia del sistema delle relazioni sindacali a livello regionale, nonché fondamentale strumento per un  costante raccordo tra le dinamiche del territorio e la governance regionale e soprattutto essere di stimolo per la definizione del prossimo accordo sulla ristrutturazione della rete ospedaliera e territoriale della sanità lombarda che vede la Fials coinvolta ai tavoli negoziali”.

14 Luglio 2015

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