Lotta al cancro. La Campania mette nel piatto 100 milioni di euro per tre bandi

Lotta al cancro. La Campania mette nel piatto 100 milioni di euro per tre bandi

Lotta al cancro. La Campania mette nel piatto 100 milioni di euro per tre bandi
Il primo avviso è rivolto a progetti di trasferimento tecnologico, “dalla terra del fuoco alla terra del buono” per  20 milioni di euro. Il secondo riguarda la manifestazione di interesse per la realizzazione di progetti di sviluppo e potenziamento di un’infrastruttura di ricerca strategica regionale (40 milioni di euro). Il terzo  riguarda una manifestazione di interesse per la realizzazione di  technology platform (40 milioni). I bandi

Lotta al cancro, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca punta sulla ricerca e come annunciato nei mesi corsi mette nel piatto ingenti risorse attinte ai fondi Ue del Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) per lo sviluppo di strategie di contrasto e per la messa a punto di nuove terapie. Tre i bandi ai nastri di partenza per un valore complessivo di 100 milioni di euro.

I tre avvisi sono il primo rivolto a progetti di trasferimento tecnologico, “dalla terra del fuoco alla terra del buono” per  20 milioni di euro. Il secondo riguarda la manifestazione di interesse per la realizzazione di progetti di sviluppo e potenziamento di un’infrastruttura di ricerca strategica regionale e può contare su una dote di 40 milioni di euro, infine il terzo  riguarda una manifestazione di interesse per la realizzazione di  technology platform per altri 40 milioni.

Le Risorse sono, come detto,  assegnate nell’ambito del Po Fesr 2014 – 2020 in attuazione del percorso di specializzazione tecnologico-produttivo sancito dalla Strategia di specializzazione intelligente, RIS3.
 
Il percorso è durato un anno: il 28 giugno del 2016 su indicazione strategica del Presidente della Regione Campania si è svolto presso la sala Giunta il primo tavolo di lavoro con gli interlocutori privilegiati che operano nel settore della ricerca per la lotta alle patologie oncologiche per individuare contributi di dettaglio, azioni e tecnologie da prevedere nei prossimi bandi che saranno pubblicati nell’ambito della  “RIS3 Campania” (Research and Innovation Strategies for Smart Specialisation per la Regione Campania). Idee e suggerimenti giunti in questi mesi attraverso la piattaforma campaniacompetitiva.it.

Considerato l’elevato numero delle proposte ricevute (250) e la strategicità rivestita dalla tematica anche per la stessa amministrazione regionale, su espressa richiesta della Commissione europea, i contributi pervenuti sono stati oggetto di una valutazione ad opera di una specifica Commissione internazionale di esperti di chiara fama. Tale azione di analisi e valutazione  ha consentito di definire le linee di indirizzo dei bandi pubblicati nell’ambito della RIS3 Campania.

L’attività della Commissione di esperti ha individuato le traiettorie in grado di favorire lo sviluppo di soluzioni e servizi per concorrere alla “gestione” delle principali cause della malattia, tra cui, il prolungamento della durata della vita media, gli stili di vita poco sani, un ambiente carico di inquinanti, un’alimentazione poco attenta alla qualità, il miglioramento della cura della malattia (i tempi di diagnosi, la personalizzazione delle cure, la domiciliazione). L’attività d’interazione con gli esperti internazionali, caratterizzata da specifiche call conference, ha posto le basi per l’organizzazione di un incontro di chiusura dei lavori, che si è svolto a Napoli il 20 e 21 febbraio scorso.

Gli esperti di nazionalità portoghese, greca e romena (Dr. Theodoros Samaras, Dr. Paulo Lisboa, Rodica-Mariana Ion), dotati di specifiche competenze in materia di biotecnologiche e per la  salute dell’uomo fanno parte di uno specifico data base messo a disposizione dalla Commissione europea per la valutazione di progetti e iniziative di peer review.

Il lavoro di raccolta delle informazioni è stato sintetizzato in uno specifico documento e conferma la centralità della tematica per l’intero ecosistema della ricerca e dell’innovazione per il settore Salute nella Regione Campania: “Su 250 proposte pervenute – avverte Valeria Fascione, assessore alle start-up, all’internazionalizzazione e all’innovazione – è stato possibile immaginare, proprio grazie al lavoro svolto dalla Commissione internazionale, la definizione di circa 40 cluster, o raggruppamenti strategici regionali di proposte progettuali, nel settore della salute e delle biotecnologie, afferenti a 10 specifici ambiti tecnologici”. In particolare:
           
Scopo Tecnologico  e   N° of CLUSTERS     
Sviluppo di nutraceutici e alimenti funzionali     3    
Diagnostica per immagini     5    
Diagnostica avanzata e biologia computazionale     2    
Diagnostica clinica     5    
Approcci terapeutici innovativi     13    
Somministrazione di farmaci e molecole mirata     4    
Telemedicina e teleassistenza     3    
Analisi dei dati per la medicina preventiva e predittiva     2    
Biorisanamento del territorio     5    
Tracciabilità dei prodotti alimentari e monitoraggio del ciclo produttivo     1    
Totale     43    

“Il lavoro finale  – prosegue Fascione – ha portato a tre filoni di attività: uno orientato a valorizzare soluzioni scientifiche che migliorino la qualità della vita del territorio regionale, anche trasformando il territorio regionale in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che si specializza per la ricerca nel settore (nell’ambito di questo filone di attività, si potranno affrontare alcune sfide sociali centrali per lo sviluppo della Regione quali, a titolo esemplificativo, una piattaforma per l’analisi dei dati oncologici regionali o una analisi dettagliata dell’impatto ambientale sullo sviluppo delle neoplasie nelle aree a rischio), uno volto alla realizzazione di infrastrutture di ricerca e il terzo rivolto a valorizzare l’economia del territorio, mediante lo sviluppo di brevetti, soluzioni tecnologiche realizzate da Pmi, programmi di ricerca integrati”.

Con la chiusura dei lavori della Commissione è stato elaborato un documento che rappresenta lo strumento di base per il processo di selezione dei progetti esecutivi.

Ettore Mautone

08 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

Nascono gli ambulatori virtuali di Comunità. Asl Salerno e Comuni insieme per portare la telemedicina sul territorio
Nascono gli ambulatori virtuali di Comunità. Asl Salerno e Comuni insieme per portare la telemedicina sul territorio

Una soluzione organizzativa sociosanitaria che coagula le energie dell’Azienda Sanitaria e dei Comuni della provincia di Salerno. Con il supporto della telemedicina nascono gli Ambulatori Virtuali di Comunità. Sono 108...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Ruolo unico mg. Senese (Smi Campania): “Crea disparità e distorsioni, inibendo la professione medica”
Ruolo unico mg. Senese (Smi Campania): “Crea disparità e distorsioni, inibendo la professione medica”

“’In alcune Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) i proprietari degli immobili, hanno chiesto un euro ad assistito all'anno per utilizzare la sede composta da due stanze e ubicata nella sede di...