Ludopatia. Dall’assessorato un piano integrato in 9 punti per contrastarla

Ludopatia. Dall’assessorato un piano integrato in 9 punti per contrastarla

Ludopatia. Dall’assessorato un piano integrato in 9 punti per contrastarla
Previste iniziative di sensibilizzazione e prevenzione e l'attivazione di servizi di accoglienza, diagnosi, cura e riabilitazione secondo un definito percorso diagnostico assistenziale. Sarà attivato numero verde. E il 13 ottobre parte un corso di formazione obbligatorio per i gestori delle sale da gioco e degli spazi per il gioco organizzato.

Illustrato ieri in Consiglio Regionale il piano contro la ludopatia e il gioco d'azzardo patologico che l’assessorato alla Sanità della Valle d'Aosta, in collaborazione con l'azienda USL e con altri partner istituzionali e del territorio, sta portando avanti.

L’assessore Laurent Viérin ha anzitutto annunciato l’organizzazione di un corso di formazione obbligatorio per i gestori delle sale da gioco e degli spazi per il gioco organizzato, per il tramite del Serd dell’Azienda USL, in collaborazione con la Chambre valdôtaine e con la Confcommercio Valle d’Aosta. Il corso, il cui inizio è previsto per il 13 ottobre, si articolerà in 4 giornate di formazione da concludersi entro il mese di dicembre.

Viérin ha poi spiegato che l’assessorato “sta predisponendo un progetto più vasto per la trattazione della ludopatia. Progetto che culminerà con l’approvazione del Piano Integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di Gioco d'azzardo patologico per il triennio 2016-2018, assieme all’Azienda Uul. Si tratterà di un piano di azioni e di attività, che attingerà a fondi nazionali, attingerà a fondi nazionali derivanti dal riparto del Fondo statale per il gioco d’azzardo patologico (GAP)”.

Il piano si articolerà nei seguenti 9 punti, illustrati dall’assessorato in una nota:

1. Costituzione di un tavolo tecnico aziendale costituito dai rappresentanti dei soggetti pubblici o privati che si occupano direttamente o indirettamente del GAP

2. Elaborazione di uno studio regionale inerente il fenomeno del gioco d’azzardo patologico e delle sue caratteristiche (in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta) fino alla costituzione di un vero e proprio osservatorio epidemiologico dedicato al GAP

3. Organizzazione di azioni formative, che comprendono gli interventi rivolti ai commercianti già visti in precedenza

4. Realizzazione di iniziative di informazione, rivolte alla popolazione in generale, ad opera del SerD con la collaborazione degli operatori delle comunità terapeutiche, delle associazioni di volontariato e di altri enti pubblici e privati, che vanno da una serie di incontri a tema nei centri di aggregazione (biblioteche, locali da ballo, centri commerciali) a Cineforum e iniziative culturali

5. Progettazione di azioni di informazione rivolte alla popolazione a rischio (giovani, inoccupati, pensionati), da effettuarsi in luoghi consueti di aggregazione (palestre, parrocchie e altri luoghi di ritrovo).

6. Predisposizione di azioni di prevenzione dei comportamenti a rischio, integrate con gli altri programmi formativi già messi in atto dal SerD negli istituti scolastici anche con riguardo alla fascia di età dei più piccoli;

7. Organizzazione da parte del SerD di uno specifico servizio di accoglienza, diagnosi , cura e riabilitazione dal GAP, secondo un definito percorso diagnostico assistenziale, che con la collaborazione di tutti gli enti pubblici e privati interessati, può esitare, dalla presa in carico fino alla dimissione

8. Attivazione di un numero verde GAP gestito da operatori formati ad hoc

9. Sviluppo di nuove modalità di comunicazione attraverso un progetto di auto-mutuo-aiuto on line, un sito web aziendale ed un canale Youtube dedicati al GAP.

06 Ottobre 2016

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