M5S: “Ombre sul gruppo Igea di Sant’Antimo, la Regione accenda un faro”

M5S: “Ombre sul gruppo Igea di Sant’Antimo, la Regione accenda un faro”

M5S: “Ombre sul gruppo Igea di Sant’Antimo, la Regione accenda un faro”
“Se risultasse vera la circostanza che numerosi medici e operatori del servizio sanitario pubblico hanno lavorato abusivamente nel centro diagnostico Igea di Sant’Antimo, come emerge dall’inchiesta sulle truffe del cartellino al Loreto Mare, ci ritroveremmo di fronte a una vicenda gravissima". Questo il commento della capogruppo del Movimento 5 Stelle.

“Se risultasse vera la circostanza che numerosi medici e operatori del servizio sanitario pubblico hanno lavorato abusivamente nel centro diagnostico Igea di Sant’Antimo, come emerge dall’inchiesta sulle truffe del cartellino al Loreto Mare, ci ritroveremmo di fronte a una vicenda gravissima. Oltre ai dovuti accertamenti dell’autorità giudiziaria, crediamo che occorra con urgenza da parte del commissario alla sanità e degli uffici regionali avviare controlli per verificare se il centro medico ha violato i principi di trasparenza e leale collaborazione, oltre che di legalità, al cui rispetto sono tenute le strutture accreditate con il Servizio sanitario nazionale”. Lo dice la capogruppo del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.
 
“Con un atto porremo all’attenzione del Consiglio regionale la questione, più generale, del rapporto tra la sanità pubblica e quella privata e dei controlli spesso inesistenti. Da notizie di stampa circa le indagini in corso emergerebbe che il centro Igea di proprietà di Antimo Cesaro, avrebbe nel suo interno una situazione di consolidata incompatibilità – sottolinea Ciarambino – un medico in servizio presso l’ospedale Loreto Mare con rapporto di esclusività, in modo disinvolto avrebbe ricoperto per la struttura diagnostica di Sant’Antimo addirittura il ruolo di responsabile dell’intero servizio di radiologia”.
 
“Ci chiediamo come veniva retribuito questo medico e altri operatori che si trovavano nella stessa condizione? – domanda Ciarambino – E questo è solo un aspetto della torbida vicenda”. “Chi controlla il rispetto dei requisiti minimi delle strutture private accreditate? – continua Ciarambino – ricordiamo che sono centri che erogano importanti prestazioni per conto del Servizio sanitario pubblico, e che per questo vengono retribuiti con tanto denaro pubblico”.
 
“Un altro elemento che ci colpisce è l’assoluta mancanza di trasparenza del gruppo Igea – evidenzia – nonostante la struttura sia riconosciuta da delibere, tra l’altro a firma dell’ex commissario Caldoro e collega di partito del nipote del titolare del centro, è difficile o meglio quasi impossibile reperire documenti per ricostruirne attività e servizi erogati. C’è un tema che porteremo nell’agenda politica del Consiglio regionale e delle commissioni competenti – conclude Ciarambino – il rapporto tra sanità pubblica e privata, il rispetto e la verifica continua dei requisiti e l’assoluta trasparenza a cui queste strutture, alla stregua di quelle pubbliche, sono obbligate”. 

03 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...