Malattie croniche. In Toscana nascce un’IDEA per imparare ai pazienti a gestirle

Malattie croniche. In Toscana nascce un’IDEA per imparare ai pazienti a gestirle

Malattie croniche. In Toscana nascce un’IDEA per imparare ai pazienti a gestirle
IDEA è l'acronimo di Incontri di Educazione all'Autogestione delle malattie croniche. Saccardi: “Con il modello IDEA abbiamo voluto fornire indicazioni per la diffusione e l'applicazione omogenea su tutto il territorio regionale dei programmi di autogestione per i pazienti affetti da patologie croniche”. La Delibera

La Giunta della Toscana ha approvato nell’ultima seduta del 22 maggio una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi l’adozione del Modello IDEA: Incontri Di Educazione all'Autogestione delle malattie croniche” definito” a partire dai programmi di autogestione delle malattie croniche, del diabete e del dolore cronico sviluppati dall'Università di Stanford”. Allo sviluppo di questo modello, all'aggiornamento dei formatori e al monitoraggio dell'esperienza, la Regione destina la somma di 105.000 euro.

IDEA è l'acronimo di Incontri di Educazione all'Autogestione delle malattie croniche, un modello al quale tutte le aziende sanitarie toscane dovranno fare riferimento per lo sviluppo di programmi di educazione all'autogestione delle condizioni croniche.

“La Toscana è impegnata da tempo sui temi delle sanità di iniziativa e su tutte le strategie che aiutino il paziente a prevenire le malattie e il loro aggravarsi – spiega l'assessore Saccardi – Vogliamo rendere i pazienti sempre più consapevoli e protagonisti della gestione della propria malattia. Con il modello IDEA abbiamo voluto fornire indicazioni per la diffusione e l'applicazione omogenea su tutto il territorio regionale dei programmi di autogestione per i pazienti affetti da patologie croniche”.

La Regione ricorda come il Piano nazionale cronicità del luglio 2016 sottolinea l'utilità di “educare il paziente ad una autogestione consapevole della malattie e del percorso di cura”. Il Piano sanitario e sociale integrato regionale 2012-2015 tra le azioni da adottare nell'ambito della sanità di iniziativa prevede l'avvio di un programma regionale per il supporto al self management e la formazione del “paziente esperto”. “A livello internazionale – spiega la Regione nella nota che annuncia il via libera alla delibera -, numerosi sistemi sanitari hanno avviato ormai da tempo programmi nazionali di supporto all'autogestione delle malattie croniche, come elemento essenziale dei modelli di presa in carico e gestione proattiva delle patologie croniche, e sono già molti i risultati di efficacia clinica e benessere per il paziente. Anche in Toscana, nell'ambito dell'attuazione della sanità di iniziativa, sono stati adottati localmente, in via sperimentale e con buoni risultati, programmi di autoge stione delle malattie croniche. La Toscana è inoltre Reference Site nell'ambito del partenariato europeo per l'invecchiamento sano attivo (European innovation partnership on active and healthy ageing)”.

Nella realizzazione del modello sono coinvolte tutte le aziende sanitarie, che dovranno applicarlo nei rispettivi territori; il Laboratorio MeS (Management e Sanità) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che dovrà monitorare l'attività, raccogliere e analizzare i dati; l'Agenzia formativa dell'ex Asl di Empoli, che dovrà organizzare le attività di aggiornamento dei formatori.

26 Maggio 2017

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