Malattie neuromuscolari a rischio di diagnosi tardiva. Appello da Chieti: “Affidatevi a centri specializzati”  

Malattie neuromuscolari a rischio di diagnosi tardiva. Appello da Chieti: “Affidatevi a centri specializzati”  

Malattie neuromuscolari a rischio di diagnosi tardiva. Appello da Chieti: “Affidatevi a centri specializzati”  
Quello di Chieti è l’unico Centro della Regione per questo gruppo di patologie. “Fin dall’esordio dei primi sintomi è importante rivolgersi a strutture specializzate - è l’appello di Antonio Di Muzio, coordinatore del Centro al SS. Annunziata - perché queste patologie spesso vengono diagnosticate con ritardo in quanto poco conosciute. Accertarle in fretta consente l’accesso a terapie molto”. Il Centro effettua in media 1.000 visite l’anno-

Sono patologie gravi, invalidanti. Parliamo delle “malattie neuromuscolari”, come Sla, distrofia, miopatia, miastenia, polineuropatia e altre. Ne soffrono circa 50 mila persone in Abruzzo, per le quali è un importante punto di riferimento il Centro Regionale per le Malattie Neuromuscolari dell’ospedale di Chieti, che registra una crescita costante nella diffusione grazie anche alla maggiore capacità diagnostica sviluppata in tale ambito. E in occasione della Giornata per le Malattie Neuromuscolari, che ricorre il 13 aprile, dalla Asl di Vasto, Lanciano e Chieti arriva un appello ad affidarsi ai centri specializzati per avere diagnosi tempestive e le migliori cure. Il Centro di Riferimento Regionale Abruzzese per le Malattie Neuromuscolari (CRMN) è unico nella regione ed è attivo presso la Clinica Neurologica dell’Ospedale “SS Annunziata” di Chieti, diretta da Stefano Sensi, Professore ordinario presso l’Università “D’Annunzio”.

“Fin dall’esordio dei primi sintomi è importante rivolgersi a strutture specializzate – spiega in una nota Antonio Di Muzio, coordinatore del Centro al SS. Annunziata – perché queste patologie spesso vengono diagnosticate con ritardo in quanto poco conosciute. Pertanto accertarle in fretta consente l’accesso a terapie molto efficaci introdotte negli ultimi anni, in alcuni casi salvavita, somministrabili per via endovenosa o intrarachidea solo in ospedali altamente specializzati in grado di prendere in carico i pazienti”.

“Il nostro Centro effettua in media 1.000 visite l’anno – chiarisce ancora Di Muzio – e accoglie pazienti di tutta la regione e di quelle limitrofe, affetti da varie patologie. Ne abbiamo oltre 900 con polineuropatia, 1.257 con miopatia, 837 con malattia del motoneurone, come Sla e miastenia. A loro offriamo un trattamento multispecialistico integrato grazie alla collaborazione di altre unità operative dell’ospedale, come Gastroenterologia, Pneumologia e Cardiologia. Oltre a visite specialistiche si effettuano elettromiografie, diagnostica molecolare con prelievi inviati poi ai Laboratori di Genetica dell’Università, gestione, in regime di day hospital per terapie infusionali, fra cui quelle innovative destinate a pazienti affetti da polineuropatia cronica infiammatoria, miastenia, miosite, e somministrazione di immunoglobuline per la sindrome dell’uomo rigido. Per la casistica sviluppata finora e i lavori di ricerca portati a termine possiamo davvero dare una risposta piena di speranza a questi pazienti, verso i quali il nostro impegno è costante sul fronte dell’innovazione in ambito diagnostico, terapeutico e di gestione dei casi”.

Per una prima valutazione è necessario prenotarsi, tramite Cup, con impegnativa nella quale viene richiesta una visita neurologica presso il Centro malattie neuromuscolari, mentre per le successive, specie in situazioni di urgenza, si può chiamare al mattino, dalle 12.00 alle 14.00 l’Ambulatorio al numero 0871358585. Dopo la presa in carico, al paziente verrà comunicata la modalità da seguire per i controlli.
Il centro di Chieti è inserito nella rete nazionale delle Malattie Neuromuscolari, ed è impegnato anche nell’attività di Screening Neonatale per le amiotrofie spinali (SMA), il primo a essere stato attivato in Abruzzo.

12 Aprile 2024

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