Malnutrizione oncologica. Il direttore di Oncologia del San Bortolo di Vicenza in audizione alla Camera

Malnutrizione oncologica. Il direttore di Oncologia del San Bortolo di Vicenza in audizione alla Camera

Malnutrizione oncologica. Il direttore di Oncologia del San Bortolo di Vicenza in audizione alla Camera
Giuseppe Aprile presenterà la sua relazione domani. Ai deputati evidenzierà come “la scarsa attenzione per lo stato nutrizionale durante le terapie oncologiche è ampiamente documentata” e “questa situazione può determinare gravi conseguenze non solo sulla qualità di vita dei pazienti, ma anche sulla loro capacità di aderire ai diversi trattamenti proposti”.

La valutazione nutrizionale è un elemento imprescindibile nell’approccio al paziente affetto da patologia oncologica. Su questo domani richiamerà l’attenzione Giuseppe Aprile, direttore dell’oncologia del San Bortolo di Vicenza, con la sua relazione alla Camera dei Deputati.

I contenuti della relazione sono stati anticipati in sintesi in una nota dell’Ulss 8 Berica, in cui si evidenzia come dare la possibilità ai malati oncologici di avere una buona nutrizione durante tutto il percorso di cura sia una condizione indispensabile. “È un tema spesso trascurato, eppure di fondamentale importanza quello della malnutrizione nei pazienti oncologici – spiega Giuseppe Aprile, direttore dell’Oncologia di San Bortolo – per questo voglio domani con la mia audizione alla Camera dei Deputati voglio richiamare l’attenzione di medici, pazienti, associazioni di familiari e naturalmente delle istituzioni su questa problematica”.


 


Le alterazioni dello stato nutrizionale presentano infatti un’incidenza assai significativa nei malati oncologici, tanto è vero che un livello troppo basso di nutrizione è considerato una vera e propria malattia nella malattia.


 


“La scarsa attenzione per lo stato nutrizionale durante le terapie oncologiche – aggiunge Aprile – è ampiamente documentata nella letteratura internazionale ed è stata confermata anche da un recente studio italiano. Questa situazione può determinare gravi conseguenze non solo sulla qualità di vita dei pazienti, ma anche sulla loro capacità di aderire ai diversi trattamenti proposti. È doveroso quindi – conclude Giuseppe Aprile – richiamare l’attenzione di medici, pazienti e di quanti a vario titolo sono impegnati nel mondo della sanità, affinché la valutazione nutrizionale costituisca un elemento imprescindibile nell’approccio al paziente affetto da patologia oncologica”.

02 Luglio 2018

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