Manovra. Domani Conferenza straordinaria della Regioni

Manovra. Domani Conferenza straordinaria della Regioni

Manovra. Domani Conferenza straordinaria della Regioni
Le Regioni hanno già inviato ai presidenti delle commissioni Bilancio di Camera e Senato alcune proposte emendative e domani formalizzeranno un ulteriore documento per “riequilibrare una manovra che presenta tagli insostenibili per il sistema delle Autonomie”. Tra le richieste delle Regioni anche la cancellazione dei ticket sanitari.

Servirà a fare il punto sulla manovra la Conferenza delle Regioni convocata in seduta straordinaria per domani, 1° settembre. “Non conosciamo nel merito gli emendamenti che il Governo intende presentare per modificare il decreto legge 138, ma nel complesso quanto anticipato non risponde alla necessità di riequilibrare la manovra che per effetto del combinato disposto degli interventi finanziari degli ultimi due anni pesa per oltre il 50% sulle Regioni e sulle Autonomie locali”, ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani preannunciando che le Regioni hanno già inviato ai Presidenti delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato prime proposte emendative e domani formalizzeranno un ulteriore documento per riequilibrare una manovra che presenta tagli insostenibili per il sistema delle Autonomie. “I tagli – spiega Errani – prefigurano una situazione che non consentirà di garantire servizi fondamentali per i cittadini. Le Regioni intendono fare la loro parte in un momento in cui il Paese richiede una forte assunzione di responsabilità, ma chiedono un riequilibrio degli interventi finanziari e chiarezza sulle conseguenze delle scelte effettuate dal Governo”.
Gli emendamenti delle Regioni, ha spiegato Errani, riguardano in particolare le necessità di assicurare i servizi per il trasporto pubblico locale, la cancellazione dei ticket sanitari, il confronto sul futuro Patto per la salute (2012-2014), dove sia precisata la corrispondenza fra le risorse e i livelli essenziali di assistenza (Lea), il sostegno alle politiche sociali che garantiscono servizi importanti per le fasce più deboli della popolazione, il Fondo per le Aree sottoutilizzate (Fas). “Infine servono scelte chiare per lo sviluppo e la crescita, incidendo anche sugli eccessivi vincoli del patto di stabilità. Su questi temi chiediamo un confronto aperto e urgente con il Governo. Qui non è in discussione la necessità della manovra, ma occorre – conclude Errani – un impianto che la renda sostenibile sul territorio”.

 

31 Agosto 2011

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