Marche. Confermate anche per il 2013 le misure anticrisi per i lavoratori in difficoltà

Marche. Confermate anche per il 2013 le misure anticrisi per i lavoratori in difficoltà

Marche. Confermate anche per il 2013 le misure anticrisi per i lavoratori in difficoltà
Si tratta di una serie di interventi in ambito sanitario per tutelare le fasce di popolazione più colpite. Le misure prevedono l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale erogate dalle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e l’erogazione gratuita dei farmaci di fascia C.

Dopo il parere favorevole della Commissione consiliare competente, sono state definitivamente approvate dalla Giunta regionale le misure anticrisi in ambito sanitario per lavoratori in difficoltà, individuate anche per il 2013, d’intesa con le organizzazioni sindacali.
 
Si tratta di una serie di interventi per tutelare le fasce di popolazione più colpite dalla crisi economico-finanziaria in atto. In particolare, le misure prevedono l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale erogate dalle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e l’erogazione gratuita dei farmaci di fascia C.
 
“La salute – afferma il presidente della Regione,Gian Mario Spacca – costituisce un diritto fondamentale dei cittadini e una sanità accessibile a tutti è la priorità della Regione. A partire dal 2009 abbiamo sottoscritto protocolli d’intesa con le organizzazioni sindacali attraverso i quali sono stati individuati interventi per tutelare le fasce di popolazione più colpite dalla crisi. Vista la fase di crisi internazionale che ancora perdura e nonostante le difficoltà degli enti locali, dovute ai tagli nazionali, la Giunta ha voluto rinnovare il provvedimento che riguarda il settore sanitario, dando un chiaro segnale che nessuno verrà lasciato indietro nel momento di maggiore necessità”.
 
“Garantire l’accesso alle prestazioni in ambito sanitario a coloro che si trovano in difficoltà misure – spiega il vice presidente e assessore regionale alla Salute, Almerino Mezzolani – è una priorità per questo Governo regionale. Un impegno irrinunciabile a difesa della coesione sociale, specie in questo periodo particolarmente difficile per tanti cittadini colpiti dalla crisi”.
 
 
Le misure sono rivolte ai lavoratori e familiari fiscalmente a carico che, al momento della fruizione delle prestazioni, risultino in cassa integrazione (ordinaria, straordinaria, in deroga, sospensione EBAM) e che nelle 13 settimane precedenti all’erogazione delle prestazioni abbiano avuto una sospensione del lavoro pari almeno al 40% delle ore lavorabili; a coloro in possesso di un contratto di solidarietà e che nei sei mesi precedenti all’erogazione delle prestazioni abbiano avuto una riduzione dell’orario di lavoro pari ad almeno il 40% delle ore lavorabili; ai lavoratori in mobilità e ai disoccupati che abbiano terminato il periodo di permanenza nelle liste di mobilità.
Per poter usufruire delle misure anticrisi in ambito sanitario i soggetti aventi diritto dovranno rivolgersi negli Uffici anagrafe della Zona territoriale di competenza e autocertificare di possedere i requisiti previsti. Sarà quindi rilasciato un certificato di esenzione con un codice specifico.
Il riparto delle risorse alle Aziende sanitarie sarà fatto sulla base della rendicontazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e dei farmaci effettivamente erogati. 

17 Marzo 2013

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