Marche. Fimmg: “Politica regionale ancora troppo ancorata a visione ospedalocentrica”

Marche. Fimmg: “Politica regionale ancora troppo ancorata a visione ospedalocentrica”

Marche. Fimmg: “Politica regionale ancora troppo ancorata a visione ospedalocentrica”
Il sindacato chiede alla Giunta di "riallacciare il confronto sulle ultime delibere" e sottolinea come le Case della Salute possano "rappresentare una svolta fondamentale nella creazione di una diversa politica sanitaria" rispondendo a tre criteri "basilari: aggregare e coordinare le medesime strutture di prossimità, gestire quelle residenziali, integrare i centri che offrono servizi specialistici".

"No ai piccoli ospedali che non riescono più a garantire servizi adeguati ai cittadini, piuttosto servono strutture di prossimità sul territorio capaci di assistere al meglio le comunita' nelle cure primarie". E' la posizione della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) delle Marche, che però invita la Regione a "riallacciare il confronto sulle ultime delibere".

La Fimmg invoca "discontinuità della politica sanitaria regionale ancora troppo legata alla logica ospedaliera ormai incapace di offrire assistenza a 360 gradi". Si tratta di "un'occasione persa", secondo il segretario regionale Massimo Magi, quella della Giunta "se essa manterrà intatta la prassi del piccolo ospedale, anche in forma surrettizia e magari cambiandole il nome. Serve, piuttosto, favorire la nascita di centri in grado di gestire adeguatamente le cronicità, lo stato di invecchiamento, la salute delle persone e che darebbero vita ad un nuovo assetto assistenziale più moderno ed efficace sia sotto il profilo medico e di vicinanza al cittadino, sia dello sviluppo complessivo dei territori attraverso, ad esempio, la modernizzazione degli apparti tecnologici ed informatici e la creazione di nuovi posti di lavoro".

Le Case della Salute, prosegue il sindacalista, "possono rappresentare una svolta fondamentale nella creazione di una diversa politica sanitaria regionale rispondendo a tre criteri basilari: aggregare e coordinare le medesime strutture di prossimità, gestire quelle residenziali, integrare i centri che offrono servizi specialistici, come le radiologie o i laboratori".

La Fimmg prospetta "un panorama sanitario originale ed innovativo per le Marche", a patto che la regione riallacci il confronto: "i provvedimenti sugli Ospedali di Comunità tradiscono questa visione, non hanno senso, mancano di chiarezza e non si capisce dove davvero vogliano andare a parare, essendo sostanzialmente privi di reale progettualità. Non abbiamo ricevuto segnali confortanti, mentre ci aspettiamo un nuovo coinvolgimento da parte delle istituzioni regionali, ma su basi diverse. A queste condizioni – conclude Magi – sarebbe difficile proseguire il dialogo inizialmente ben avviato con il Governo regionale, che troppo spesso invece, nel più recente passato, ci è sembrato ancorato a pratiche di basso e poco lungimirante cabotaggio politico".

26 Gennaio 2016

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