Mauriziano di Torino. Arriva la diagnosi precoce dell’infarto con la Troponina

Mauriziano di Torino. Arriva la diagnosi precoce dell’infarto con la Troponina

Mauriziano di Torino. Arriva la diagnosi precoce dell’infarto con la Troponina
La metodica permette una diagnosi precoce dell’infarto con un semplice prelievo di sangue. “Evidenti anche i benefici ‘organizzativi’, relativi alle tempistiche ed ai livelli di occupazione del Dea, che si possono ripercuotere positivamente su tutta la popolazione afferente al Pronto soccorso”, spiega l'ospedale.

“Da qualche giorno nel Pronto Soccorso dell’ospedale Mauriziano di Torino (Direttore Generale Silvio Falco) è stata introdotta per la prima volta in Italia, con il Gemelli di Roma, una nuova e rivoluzionaria metodica di laboratorio (diretto dal dottor Marco Migliardi) per la diagnosi biochimica del dolore toracico: si tratta della Troponina ad alta sensibilità (Troponina I per la precisione). Questo permetterà una diagnosi precoce dell'infarto e di salvare vite umane con un semplice prelievo di sangue”. A darne notizia è una nota dell’ufficio stampa del Mauriziano.

“Negli ultimi dieci anni – spiega la nota – la diagnostica delle sindromi coronariche acute ha visto progressivamente lo spostamento dell'attenzione dall'elettrocardiogramma (sempre e comunque indispensabile) alla definizione biochimica qualitativa e quantitativa di danno miocardico. La nuova metodica consente una definizione più specifica, sensibile e precoce del danno miocardico con indubbi vantaggi sulla rapidità di risposta alla patologia specialmente quando essa si presenti in modo subdolo ed inatteso. Insomma riconosce l'infarto praticamente in tempo reale”.

La metodica, spiega ancora il Mauriziano, “ha dimezzato il numero di ore necessarie per la definizione nei casi dubbi con la possibilità di dimissione rapida (al tempo zero) per i soggetti che presentano un livello di cTnI al di sotto del limite di dosabilità. Il protocollo validato congiuntamente dai medici urgentisti e dai cardiologi permette di prendere in carico precocemente il paziente in unità coronarica oppure di dimettere precocemente ed in sicurezza il paziente qualora i dosaggi della Troponina 1 siano negativi. Inoltre permette la possibilità di differenziare la popolazione femminile da quella maschile e conseguente possibilità di adottare soglie decisionali specifiche per genere (da cui consegue una maggiore sensibilità clinica nella diagnosi nelle donne)”.
 
L’ospedale riferisce quindi che recentemente due giovani donne affette da dissecazione coronarica sono state affidate più precocemente al cardiologo interventista (coordinati dalla dottoressa Maria Rosa Conte) da parte del medico di Pronto soccorso e salvate anche grazie a questa nuova metodica. “Sono evidenti anche i benefici ‘organizzativi’, relativi alle tempistiche ed ai livelli di occupazione del DEA (diretto dal dottor Aldo Cottino), che si possono ripercuotere positivamente su tutta la popolazione afferente al Pronto soccorso (non solo sui soggetti che giungono per dolore toracico)”.

05 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...

Telemedicina nei piccoli comuni, a Chiomonte nasce l’ambulatorio leggero per portare la sanità vicino ai cittadini
Telemedicina nei piccoli comuni, a Chiomonte nasce l’ambulatorio leggero per portare la sanità vicino ai cittadini

Giuseppe ha 72 anni e vive da sempre a Chiomonte, in Val di Susa. La mattina, dopo il caffè, infila le scarpe comode, prende il bastone e scende per via...

Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale
Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale

La Regione Toscana ha deciso di ridefinire l’assistenza offerta in caso di lutto immediatamente prima o dopo una nascita. La scelta, spiega la Regione in una nota nasce da una...

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...