Medicina Democratica e Dico 32 in piazza a Milano contro la Riforma lombarda: “No alle privatizzazioni”

Medicina Democratica e Dico 32 in piazza a Milano contro la Riforma lombarda: “No alle privatizzazioni”

Medicina Democratica e Dico 32 in piazza a Milano contro la Riforma lombarda: “No alle privatizzazioni”
Circa mille persone: un grande flacone di vaccino contro le privatizzazioni e centinaia di candele bianche davanti a una grande croce in memoria dei circa 35 mila morti di Covid 19 in Lombardia. “La salute non si vende, la sanità pubblica si difende! Vogliamo un servizio pubblico universale, gratuito, partecipato e di qualità. Nessun profitto sulla nostra pelle”. Presenti Cgil, M5s, Pd, Prc, Sinistra Italiana, Europa+, Agnoletto e altri.

Un grande flacone di vaccino contro le privatizzazioni e centinaia di candele bianche davanti a una grande croce in memoria dei circa 35 mila morti di Covid 19 in Lombardia: ha avuto anche una rappresentazione teatrale la manifestazione, coordinata da Medicina Democratica nell'ambito della campagna 'Dico 32', che si è svolta sabato mattina a Milano in piazza Duomo.

“La salute non si vende, la sanità pubblica si difende! Vogliamo un servizio pubblico universale, gratuito, partecipato e di qualità. Nessun profitto sulla nostra pelle”: questo il messaggio condiviso.

Circa mille persone (dati degli organizzatori), appartenenti a una cinquantina di associazioni, hanno chiesto “con determinazione una decisa inversione di rotta nelle scelte per la salute e per la salvezza del Servizio sanitario pubblico”.

“Difendere la sanità pubblica dagli ennesimi tentativi di rafforzare il settore privato con la pseudo riforma della legge 23/2015 che la Giunta regionale sta predisponendo, e' questo il nostro obiettivo che oggi ha visto un momento di particolare condivisione”, ha detto Marco Caldiroli, presidente nazionale di MD, intervenendo in apertura.

Nella piattaforma in 22 punti si chiede, fra l’altro, un servizio socio-sanitario basato sui bisogni dei cittadini, con obiettivi di salute misurabili con gli strumenti dell’epidemiologia; una medicina territoriale basata sui distretti, sulla integrazione dei servizi sanitari e sociali, sulla prevenzione e su ruoli ben definiti fra ospedali e case della comunita' . Fra i tanti intervenuti Vittorio Agnoletto (Osservatorio Coronavirus), Delfina Colombo (Acli), Melissa Oliviero (Cgil) oltre a Fabio Pizzul (PD), Marco Fumagalli (M5S), Michele Usuelli Europa+ e rappresentanti di Prc, Sinistra Italiana e dei sindacati di base.

25 Ottobre 2021

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